Finanziaria: Bonus contro le auto inquinanti

11/09/2007
    martedì 11 settembre 2007

    Pagina 3 – In primo piano

    Italia tra conti e sviluppo
    le misure del Governo

    In Finanziaria
    Bonus contro le auto inquinanti

      Piano Nicolais da 500 milioni: esodo degli statali e stretta alle collaborazioni

        di Marco Rogari

          Incentivare l’esodo di una parte dei dipendenti statali vicini all’età pensionabile. Dovrebbe essere questo uno dei cardini del piano Nicolais sulla riqualificazione della spesa per il pubblico impiego. Che, rinforzando il dispositivo introdotto nella Finanziaria 2007, punterebbe a facilitare la riduzione del personale senza comunque bloccare del tutto le assunzioni. E che dovrebbe prevedere anche una stretta alle "collaborazioni", un intervento sulla contrattazione di secondo livello e un maggior ricorso alla mobilità. Un pacchetto a ampio raggio ma non ancora definitivo, visto che sugli "incentivi" permangono diverse perplessità (anche a Palazzo Vidoni). Il piano sarà consegnato al ministro Tommaso Padoa-Schioppa tra oggi e domani e quindi dopo la scadenza del 10 settembre, rispettata invece dalla maggior dei ministeri: in oltre la metà dei casi sarebbe stato centrato l’obiettivo del «costo zero». Ma rimarrebbero molte resistenze. Soprattutto da parte di Giustizia, Difesa, Interno e Solidarietà sociale.

          Tra i virtuosi, i ministri Bersani e Gentiloni (risparmio del 7% sul budget 2007) e il ministro Bianchi, che annuncia di avere allo studio la proroga del bonus rottamazioni per le auto inquinanti. In alcuni casi però, le richieste di nuove risorse sarebbero superiori anche di 6-7 volte i tagli fin qui individuati. La partita, insomma, continua.

          Le scelte
          Con tutta probabilità le scelte definitive saranno prese solo nei prossimi giorni. Un primo appuntamento è fissato per il Consiglio dei ministri di giovedì. Nonostante l’appello alla collegialità di Romano Prodi, non manca qualche tensione. Un nuovo richiamo alla collaborazione arriva dal capogruppo dell’Ulivo alla Camera Franceschini: niente frastuono esterno, meno interviste e più collegialità. Sulla questione, seppure indirettamente, interviene anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. «Sappiamo tutti che la questione più complicata è quella di selezionare le voci della spesa pubblica, quella di rompere sedimentazioni antiche che hanno ridotto alcune voci ai margini e che invece devono essere assolutamente riportate a livelli accettabili», dice il presidente della Repubblica richiamando l’impegno ad elevare i livelli del Fondo unico per lo spettacolo. Intanto sul libro verde di Padoa-Schioppa arrivano le critiche de "la voce.info", che lo definisce «un’ammissione di impotenza a venti giorni dalla presentazione della Finanziaria».

          La partita sugli «statali»
          A via XX settembre si attendono dal ministro Nicolais un piano che consenta di riqualificare la spesa per il personale "ottimizzando" gli organici. L’idea sarebbe quella di favorire l’uscita dei dipendenti pubblici più vicini alla soglia della pensione che si trovano in "posizioni" non più strategiche. Un’operazione che oltre ad accelerare il dispositivo sulla riduzione del personale previsto dalla Finanziaria 2007 consentirebbe anche di favorire l’ingresso di nuove "professionalità" nei settori con vuoti d’organico. Resta da vedere quale sarà la decisione finale. Anche perché palazzo Vidoni sembra propendere per una soluzione soft. Certi sono il ricorso alla mobilità, il freno alle collaborazioni. Che, insieme ad altri interventi mirati (anche sulla dirigenza), potrebbero consentire risparmi per quasi 500 milioni.

          Il bonus auto
          «Boatos privi di fondamento»: così Bianchi definisce le dichiarazioni su un’eventuale esclusione degli "incentivi auto" dalla Finanziaria 2008. Oltre alla proroga del bonus per la rottamazione di veicoli inquinanti sono allo studio altre misure: ecobonus per gli autotrasportatori che sceglieranno le "autostrade del mare", rifinanziamento del fondo per la mobilità locale, incentivi all’uso di carburanti a basso contenuto di sostanze inquinanti.

          Ministeri in trincea
          Mastella mette sul piatto 50 milioni di risparmi ma ne chiede 100-150 per informatizzare i processi e migliorare le carceri. Il Viminale chiede almeno la conferma dei fondi aggiuntivi recuperati nel 2007 dopo i tagli della Finanziaria. Parisi invoca il rispetto degli impegni internazionali per la Difesa e Ferrero invoca un miliardo per anziani e immigrati e risorse per la prima casa.

          I «virtuosi»
          «Non chiediamo un euro e riconvertiamo»: così Bersani rassicura Padoa-Schioppa. Di Pietro conferma di aver tagliato il possibile (dalle consulenze alla scorta) e si aspetta, oltre alla "dote "per le infrastrutture, 1,7 miliardi per il piano casa e 500 milioni per le fasce deboli. Nulla di nuovo sulla sanità: il fondo sanitario come previsto nel 2009 salirà da 97 a 100 miliardi; la Turco fa riferimento alla riforma dei ticket. Bonino indica 25-30 milioni di risparmi e ne chiede 60 per internazionalizzazione ed export. Damiano non punta a risorse aggiuntive ma chiede l’attuazione integrale del protocollo sul Welfare. D’Alema avrebbe presentato un piano di razionalizzazione che soddisferebbe il Tesoro. Ricco di risparmi il menu di Gentiloni. Richieste per un miliardo per i prossimi tre anni arrivano da Pecoraro Scanio. Mussi chiede solo il rispetto degli impegni già presi per la ricerca. De Castro non avrebbe ancora presentato il suo piano perché alla ricerca della copertura per riformare la previdenza del settore agricolo.