“Finanziaria” Berlusconi: «batosta agli enti locali»

09/10/2006
    luned� 9 ottobre 2006

      Pagina 3 – Primo Piano

      ANNUNCIO DEL PRESIDENTE DI FORZA ITALIACASA DELLE LIBERTA’ DISPONIBILE A VOTARE ALCUNI EMENDAMENTI INSIEME CON LA MARGHERITA

        Berlusconi
        �Fusioni bancarie, Telecom, batosta agli enti locali
        Prodi vuole indebolire i Ds e costruire il suo partito�

          Gigi Padovani
          inviato a SAINT VINCENT

          Nella saletta riservata dell’Hotel Billia c’� tutto lo stato maggiore della Democrazia Cristiana, dal segretario Gianfranco Rotondi, al suo vice Mauro Cutrufo, al segretario organizzativo Giampiero Catone. Al centro, un Silvio Berlusconi in gran forma, nonostante un lieve dolore al ginocchio – �sapete, voglio fare il ragazzino e mi metto a correre� – conversa in libert� con il portavoce Paolo Bonaiuti, con Gianni De Michelis, con il senatore di An Gustavo Selva e l’onnipresente presidente della commissione Difesa al Senato, l’ulivista �in bilico� Sergio De Gregorio. Il Cavaliere, rinfrancato dai cori democristiani nella sala strapiena, dalle foto delle signore ingioiellate, si lascia un po’ andare, si sente a casa: �Sapete, potevo fare un passo indietro, dopo essere stato a Palazzo Chigi, dopo aver traversato il deserto all’opposizione, dopo il ritorno al governo e essere stato alla guida del G8, all’Onu, accanto ai grandi del mondo… Ma la depressione estiva per quei 24 mila voti � passata, ora sono qui e la gente mi reclama, lo vedete�.

          Berlusconi si guarda intorno, vede che al tavolo sono soltanto in 13 e chiede a un bimbo di otto anni che sta accanto, Edoardo, figlio del responsabile Dc veneto, di sedersi con lui. Il ragazzino, cresciuto alla scuola scudocrociata, a tavola lo ripaga con una domanda da consumato politico: �Ma davvero hai appena festeggiato i 70 anni? Credevo ne avessi 40…�. Quindi il piccolo, con la matita, si mette a cancellare una foto di Prodi da un giornale, per la gioia del Cavaliere.

          L’ex premier � soddisfatto, nella bella giornata di sole di Saint Vincent, con un solo cruccio che ha gi� espresso alla platea, senza citare il �rivale� Pier Ferdinando Casini, che vorrebbe sostituirlo alla guida della Cdl. Berlusconi parla della trattativa con i centristi per la candidatura di Michele Iorio alla Regione Molise, e aggiunge al tavolo di amici: �Questo � l’ultimo ricatto che ci fanno, proprio non li capisco. A questo punto credo che sia un fatto personale con me…�.

          Ma il presidente di Forza Italia ha voglia di parlare e, finito il pranzo, risponde alle nostre domande.

          Presidente Berlusconi, contento dell’accoglienza?

            �Vedo che sta crescendo la solita richiesta, mi dicono di tornare: “a ridateci er puzzone…”�.

            Partiamo dalla manovra. A Viareggio, qualche giorno fa, i sindaci Ds erano veramente arrabbiati con il governo Prodi. Poi, anche tutti gli altri sindaci delle grandi citt� sono intervenuti contro il presidente del Consiglio, da Veltroni a Chiamparino a Cofferati. E’ stupito?

              �Guardi, ho avuto l’impressione che questa Finanziaria voglia curiosamente colpire proprio il forte radicamento nel potere locale dei Ds�.

              E perch�?

                �Sembra che Prodi intenda costituire una propria posizione di potere, prodromica a un partito politico, quasi voglia far nascere un proprio esercito. Lo voleva fare con due operazioni finanziarie delle quali, appunto, i Ds non sapevano niente: e cio� il passaggio di Telecom alla Cassa depositi e prestiti, con una persona di sua fiducia gi� designata alla guida, e con la fusione tra Sanpaolo-Imi e Banca Intesa�.

                D’Alema sta correndo ai ripari, pare sia rinato l’asse con Franco Marini…

                  �Eh, eh… s�, sembra anche a me�.

                  Torniamo alla manovra di Prodi. Perch�, secondo lei, aveva bisogno di creare questa sua forza?

                    �Mi ha fatto impressione quando i suoi partiti lo hanno lasciato solo, in Parlamento. E a questo si deve aggiungere un’altra novit� interessante: la ripresa di soggettivit� politica dei popolari. Mi pare che la Finanziaria gli sia praticamente scappata di mano: a Palazzo Chigi si � vissuta davvero una grande confusione�.

                    Lei si riferisce al recente congresso dei mariniani della Margherita, a Chianciano. Per tornare alla Finanziaria, lei ha detto qui in sala che ci saranno tante manifestazioni in tutte le province italiane per il �tax day�. Mettiamo che una parte della Margherita presenti un emendamento alla manovra, che passa con vostri voti: che deve fare, Prodi? Dimettersi, perch� c’� una nuova maggioranza?

                      �Io sono un democratico, aspetto di vedere quello che si decider� in Parlamento. A noi interessa prima di tutto riuscire a difendere gli interessi degli italiani tartassati da questa Finanziaria. Possiamo votare con la Margherita: ma non penso a nessun inciucio, sia chiaro, bens� a un modo per renderla meno dannosa�.

                      Come?

                        �Se l’avessimo fatta io e Tremonti, di fronte a un’Europa che ci chiede il rientro del 2,8 per cento sul Pil, avremmo tagliato soltanto l’uno per cento delle spese. Siamo in un momento di ripresa, le entrate per l’erario, grazie al lavoro del nostro governo, sono aumentate, nonostante la riduzione della pressione fiscale globale. E’ sbagliato porre un freno all’economia. Invece, hanno voluto colpire in troppe direzioni, come se fosse una sorta di lotta di classe. E’ la teoria marxista che recita pi� o meno cos�: “da ciascuno secondo le sue capacit� a ciascuno secondo i suoi bisogni”. Il che significa togliere a chi ha. Una sorta di “Gerusalemme celeste in terra”, un’utopia che non capisco come abbia potuto conquistare anche certi personaggi del governo�.

                        A chi si riferisce?

                          �Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha detto un frase terribile: “evadere il fisco � un furto”. E’ improvvida: d� l’idea che i cittadini siano dei sudditi dello Stato, al quale devono tutto. Noi liberali abbiamo un’altra concezione delle tasse: dobbiamo tentare di pagarne il meno possibile per avere i servizi che ci spettano in cambio. Il fisco � un modo per pagare i servizi, nient’altro�.

                          Torniamo alla manovra, presidente: cosa succede se Prodi pone alla fiducia?

                            �Non credo che arriveranno a questo. Certo, sarebbe davvero grave. Beh, allora saremo costretti a scendere in piazza�.

                              Una smerigliata sulla testa al piccolo Edoardo, un ultimo saluto al caro �Gianfranco�, poi Silvio Berlusconi si infila nell’elicottero che l’ha portato da Macherio in Val d’Aosta. Destinazione: Portofino.