“Finanziaria” Berlusconi a caccia nell’Unione

20/11/2006
    luned� 20 novembre 2006

    Pagina 10 – Primo Piano

    Finanziaria – Voglia di rivincita

      Berlusconi a caccia nell’Unione

        "Sono una quindicina i senatori che vengono a sfogarsi da noi". Il Cavaliere ci prova

          Retroscena
          Augusto Minzolini

            ROMA

              Mentre percorre il Transatlantico per entrare per la prima volta nella sua vita nella sala stampa di Montecitorio, Silvio Berlusconi sembra gi� avere la testa al dopo-finanziaria. Il primo tempo della battaglia (quello della Camera) � finito da qualche istante e il Cavaliere, almeno per ora, non pensa che l’esito del secondo, quello che avr� come scenario il Senato, sar� diverso. �Certo – spiega – l� ci sono molti scontenti. Quelli che vengono a sfogarsi da noi spontaneamente sono almeno una quindicina�. Forse sui numeri l’ex premier al solito esagera, ma siano 5, 10, 15 i senatori che ballano lui non si fa illusioni sulla prospettiva. Ancora gli brucia l’ultimo voto a Palazzo Madama, la sconfitta sul decreto fiscale. �Non so – spiega – se gli scontenti dalle parole passeranno ai fatti, e quando. Loro sono i primi a vergognarsi di far parte di questa maggioranza di potere, che ha al suo interno partiti che organizzano manifestazioni dove si bruciano le effigi dei nostri militari. Bisogna vedere fino a quando resisteranno. Se poi quando si vota al Senato tra noi ci sono dei cogl… che invece di essere presenti vanno in bagno o in infermeria allora c’� poco da fare. Gi� oggi a Palazzo Madama siamo 157 a 157 e il governo sta su solo perch� ha i voti dei senatori a vita che non rappresentano certo la volont� degli elettori e che saranno indispensabili per far passare la peggiore finanziaria di tutti i tempi. Si pu� solo aspettare che scoppino in maniera pi� deflagrante le loro contraddizioni, anche se non penso che dovremo attendere molto. Io per ora sono contento di aver portato via mia madre dall’ospedale. Ho trascorso l� molte notti e ho capito cosa sono gli ospedali italiani…�.

              Poco pi� in l� Pierferdinando Casini continua il suo �j’accuse� contro Romano Prodi che � andato a benedire l’ultimo partitino democristiano che ha ereditato il simbolo scudocrociato sponsorizzato da un grande amico del Professore, quell’Angelo Rovati che si � dimesso un mese e mezzo fa da Palazzo Chigi per il �caso� Telecom. �Ma Romano si � rincogl… – chiede l’ex-presidente della Camera a Silvio Sircana, portavoce del Professore -. Come ha fatto ad andare tra quelli? L� ci sono anche dei veri mascalzoni, degli avanzi di galera…�. Sircana, nel rispetto del ruolo che ricopre, si limita a rispondere: �Non posso pronunciarmi�.

              Gi�, Prodi. Ieri il premier era il pi� contento. Per lui questa Finanziaria � stata una �via crucis�. Ieri, almeno alla Camera, l’ha portata a casa. �Abbiamo dimostrato di essere compatti – ha spiegato ai suoi -. Ma visto che siamo masochisti qualcuno tra noi si � fatto coinvolgere nella manifestazione in cui hanno bruciato le bandiere Usa e israeliane e bruciato le divise dei nostri soldati. Sono follie autodistruttive�.

              Questi episodi, ovviamente, non aiutano il premier e il governo a risalire negli indici di gradimento degli italiani. E il Professore � il primo a sapere che ne avrebbe davvero bisogno. Prodi, infatti, dopo l’approvazione della Finanziaria alla Camera si ritrova in una situazione paradossale: la sua posizione dentro il Palazzo si � rafforzata, non ci sono margini per congiure da parte degli alleati, n� la campagna acquisti dell’opposizione al Senato ha dato per ora risultati; contemporaneamente, per�, nel Paese il governo � debolissimo e impopolare: l’ultimo sondaggio di ieri (Unicab per La7) d� l’opposizione avanti di oltre 15 punti. Se il premier non riuscir� a risalire la china prima che si arrivi alle amministrative di primavera, potrebbe andare incontro a grossi guai.

              E il compito � difficile perch� la maggioranza � compatta nei voti nelle aule parlamentari, ma � divisa su tutto il resto. Anche sulla finanziaria molti problemi sono stati accantonati e si ripresenteranno a Palazzo Madama. Come far� Prodi a rilanciarsi? Se le cose dovessero peggiorare un �capro espiatorio� � gi� pronto: il ministro dell’Economia, Padoa-Schioppa. �Il malcontento nei suoi confronti dentro tutti i gruppi della maggioranza � incredibile: forse il centro-sinistra ci metter� meno tempo a licenziarlo di quanto ci ha messo il centro-destra a mandare a casa la volta scorsa Tremonti�, ammette il deputato dell’Ulivo Enzo Carra.

              Ma � difficile che il premier conceda tranquillamente la testa di Padoa-Schioppa. �Aveva ragione mio padre quando diceva – osserva il sottosegretario Bobo Craxi, che con il premier ha raggiunto un buon feeling -: che “Prodi non � una mortadella”, che “vende cara la pelle”. Solo che deve muoversi prima che una sconfitta alle prossime amministrative armi la mano di qualcuno contro di lui. Deve sparigliare: o sul partito democratico,o nei rapporti con Berlusconi, o tentando un’offensiva riformatrice. L’unica cosa che non pu� fare � restare fermo confidando in questa strana maggioranza che ha a disposizione�.

              Appunto, Prodi ieri ha vinto alla Camera ma la sua nei prossimi mesi potrebbe rivelarsi una vittoria di Pirro. Osserva uno degli inquilini pi� autorevoli del ministero dell’Economia: �La verit� � che in questo governo ci sono 4-5 ministri in gamba. Gli altri sono cos� cos� e sono uniti pi� dalla paura delle elezioni che non da una vera solidariet�. Non so come finir�. Sia pure su sponde opposte fa le stesse previsioni di Berlusconi.