“Finanziaria” Auto ancora nel mirino

14/11/2006
    marted� 14 novembre 2006

    Pagina 7 – Interni/la manovra d’autunno

    NUOVE TARIFFE CI SARANNO 17 RITOCCHI ALL’INSU’ PER FAR SALIRE A 50 MILIONI IL PRELIEVO COMPLESSIVO SULLE OPERAZIONI DI MOTORIZZAZIONE CIVILE

    Auto ancora nel mirino
    Dopo il superbolloarriva il caro-patente

      Rincareranno rinnovi, duplicati, revisioni e omologazioni anche per moto e barche

        Raffaello Masci

        ROMA
        Una nuova piccola stangata sta per abbattersi sull’automobile (e chi la guida), ma anche sui ciclomotori, le imbarcazioni e i motoscafi. Dopo il superbollo sta per arrivare anche il caro-patente (e non solo).

        Il governo – infatti – ha presentato un emendamento all’articolo 118 della Finanziaria, con il quale aumenta da 45 a 50 milioni il prelievo complessivo sulle tariffe relative alle operazioni di motorizzazione civile.

        L’esigenza si � posta per fare fronte a due voci di spesa, la prima – e pi� importante – � il piano generale della mobilit� sostenibile, al quale erano stati destinati all’inizio 5 milioni e che, invece, avr� un budget definitivo del doppio (10 milioni). Un’altra parte di questo incremento tariffario – secondo quanto previsto dal provvedimento gi� prima della modifica proposta ieri – servir� invece a potenziare il Ced che � la struttura del Dipartimento dei Trasporti che si occupa, fra le altre cose, di decurtare, in caso di infrazione, i punteggi della patente.

        Con questa nuova norma – in totale una riga di testo – che cosa pagheremo dunque di pi�? Tutte quelle tasse non strettamente legate alla circolazione, ma connesse con la patente di guida e con tutte le operazioni relative alla manutenzione e alla posizione fiscale di veicoli e imbarcazioni.

        E quindi: sar� pi� caro attivare il �foglio rosa� per le lezioni di guida, pagheremo di pi� i rinnovi delle patenti e i relativi duplicati, le revisioni delle auto dopo un certo numero di anni, il certificato e i contrassegni per i ciclomotori, gli esami per la patente, le omologazioni di veicoli e di imbarcazioni, le autorizzazioni per trasporti speciali eccetera. Pi� caro infine anche il rilascio di certificati di abilitazione professionale, delle concessioni di autolinee e delle autorizzazioni per trasporto di cose in conto terzi. In totale verranno ritoccate diciassette tariffe: una tabella, allegata al provvedimento, verr� diffusa con un decreto del ministero dei Trasporti entro il 31 marzo prossimo.

        Ieri l’assemblea dell’Anfia, l’associazione delle imprese costruttrici di automobili, ha diffuso dei dati secondo i quali il prelievo fiscale sui veicoli � gi� altissimo: dall’auto arrivano nelle casse dello stato 76,1 miliardi di euro l’anno, pari al 21,1% del gettito complessivo. In realt� l’aumento di ieri – 5 milioni rispetto ad un incremento gi� fissato in 45 milioni – non ha fatto impressione pi� di tanto, ma ha contribuito ad esacerbare gli animi.

        E’ forse per questo che il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, presente all’assemblea, ha voluto rassicurare che per un prelievo che aumenta ci sar� un provvedimento che potr� dare una mano: �Credo – ha detto – che la norma sugli incentivi per il ricambio delle auto Euro 0 ed Euro 1 eliminata dalla Finanziaria, potr� essere recuperata in Senato�.

        Dal ministero dei Trasporti hanno fatto notare, comunque, che la legge che regolava le entrate della Motorizzazione civile risale al 1986 ed ha subito una sola modifica nel 1995, anno in cui � stata aumentata la tariffa per i duplicati e le certificazioni, passata da 5,16 euro a 7,80 euro. Per le restanti 16 voci che rientrano nelle misure che subiranno modifiche, tutto � invariato da venti anni.

        Il piano generale per la mobilit� sistenibile, a cui l’aumento di ieri � destinato, dovrebbe consentire una migliore circolazione soprattutto all’interno delle aree urbane e dovrebbe portare ad un conseguente abbattimento delle emissioni inquinanti nell’atmosfera. Per ora, tuttavia, di certo c’� solo l’aumento di diciassette balzelli. �Abbiamo fatto un errore politico pi� che di comunicazione perch� non abbiamo saputo dare al Paese il senso della manovra e la sua urgenza�. Lo ha detto il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco (nella foto), parlando della percezione che l’opinione pubblica ha avuto della legge Finanziaria in discussione in Parlamento. Il viceministro, a margine di un incontro a New York col Gruppo Esponenti Italiani, ha poi aggiunto: �Si sarebbe potuto fare anche di pi� sui tagli alla spesa, ma si sarebbero corsi seri rischi in termini di solidariet� sociale�.