“Finanziaria” Arrivano 1200 emendamenti

13/10/2006
    venerd� 13 ottobre 2006

    Pagina 7- Economia

      La Finanziaria

        Arrivano 1200 emendamenti. Stipendi salvi per toghe e docenti. Casa, detraibile l�impianto di allarme

          Successioni, tasse oltre 1 milione
          Stretta allentata sugli scontrini

            Il governo vuole aumentare gli sgravi fiscali per attutire le addizionali locali

              ROBERTO PETRINI

                ROMA – Valanga di emendamenti sul decreto fiscale che accompagna la Finanziaria: sono circa 1.200 le proposte di modifica presentate ieri sera al decreto fiscale in esame alla Camera. Gli occhi sono ora tutti puntati sugli emendamenti che governo e maggioranza stanno preparando e che in parte sono arrivati ieri (come quello sugli scontrini fiscali) e in parte dovrebbero arrivare luned� prossimo.

                In prima fila c�� il problema della tassa di successione. Il viceministro Visco si � detto disposto a reintrodurre il regime fiscale del 2000, invece di inasprire imposte ipotecarie, catastali e di registro. Ma verrebbero esentati completamente i discendenti in linea diretta (moglie e figli) e la tassa verrebbe applicata, attraverso una franchigia, solo per valori che si ipotizzano superiori ad 1 milione a persona, che corrisponde ad una soglia di valore catastale di 350 mila euro. �L�inasprimento del prelievo – ha spiegato ieri in Senato il ministro dell�Economia Padoa-Schioppa – si avr� solo per i grandissimi patrimoni e per gli eredi che non siano parenti prossimi�.

                Cambia invece la norma che prevedeva la chiusura da 15 giorni a due mesi per gli esercizi che non fornivano la scontrino fiscale: serviranno tre infrazioni nell�arco di cinque anni per far scattare la chiusura che sar� modulata a seconda dell�importo dello scontrino e ridotta ad un periodo da tre giorni ad un mese se lo scontrino (o la fattura) � inferiore a 50 mila euro.

                Non � escluso che si riprenda in mano il dossier aliquote per rimodulare l�aumento dovuto all�effetto delle addizionali locali sull�imponibile, mentre si continua ad esaminare la questione della modifica della tassa sui Suv (prendendo a criterio le emissioni nocive e non il peso). Non si prevedono invece interventi sui tagli di 1,8 miliardi alle Regioni: l�incontro di ieri si � concluso senza impegni da parte del governo se non per quanto riguarda l�innalzamento della possibilit� per le Regioni di contrarre mutui dal 20 al 25 per cento.

                Alleggerimento in vista anche per le misure su magistrati e professori universitari. Un emendamento – sottoscritto da tutti i capigruppo dell� Unione in commissione – boccia i tagli agli stipendi di magistrati, docenti universitari, forze armate e corpi di polizia previsti in Finanziaria, e propone la soppressione dell�articolo 64 del provvedimento, che prevede la decurtazione del 50 per cento degli emolumenti e degli scatti di anzianit� riguardanti magistrati, docenti universitari, forze armate e corpi di polizia.

                Pi� sullo sfondo restano l�introduzione di un bonus per gli incapienti, cio� per coloro che hanno un reddito talmente basso da non poter beneficiare delle detrazioni fiscali e l�arrivo di una aliquota secca del 20 per cento per coloro che percepisco redditi da affitto di un immobile. Le due le misure accennate ieri dal viceministro dell�Economia Vincenzo Visco in Parlamento sono tuttavia fortemente condizionate dal reperimento delle coperture necessarie: per il bonus, ha detto Visco, �oggi non ci sono le risorse� e per la tassa sugli affitti sostitutiva dell�Irpef ha spiegato che costerebbe 1-2 miliardi.

                Dalla commissione Giustizia arriver� anche un emendamento che introduce lo sconto del fisco anche per chi installa nella propria abitazione, ufficio o negozio sistemi di allarme e sicurezza. La spesa sostenuta per istallare impianti di allarme e sicurezza (telecamere comprese) potrebbe essere detratta �nella misura del 50 per cento� e per un tetto non superiore ai 2.500 euro.

                  Padoa-Schioppa ieri in Parlamento ha comunque difeso la Finanziaria: �Abbiamo ridotto le tasse a nove italiani su dieci�, ha detto e ha prospettato una riduzione delle tasse: �La revisione dell�Ire � il primo capitolo di un intervento che, sulla base dei risultati della lotta all�evasione, sar� seguito da altri interventi finalizzati a una riduzione delle imposte per tutti i contribuenti�. Mentre Visco ha ribadito che l�imponibile evaso in Italia � di 200 miliardi di euro: �Vi sono province e settori in cui i tassi di irregolarit� superano il 50 per cento e l�entit� dell�evasione � perfino superiore alla base imponibile \dichiarata�.