“Finanziaria” Anche l’America risparmia sui Suv

05/10/2006
    gioved� 5 ottobre 2006

    Pagine 7 – Interni

    IL CARO PETROLIO METTE IN CRISI DI VENDITE LE AUTOMOBILI PIU’ AMATE DAGLI STATUNITENSI E PIU’ TASSATE IN ITALIA

      Anche l’America risparmia sui Suv

        Maurizio Molinari
        corrispondente da NEW YORK

          Potenza, comodit� e design uniti al serbatoio pi� mangiadollari d’America. E’ questo l’identikit delle auto Suv, acronimo di �Sport Utility Vehicle�, che debuttarono con i primi modelli sulle strade degli Stati Uniti verso la fine degli Anni Sessanta nelle vesti di versioni commerciali di veicoli militari come le Jeep. Erano stati proprio i soldati al ritorno dai campi di battaglia in Europa e Corea a creare dal basso la domanda di veicoli che fossero una via di mezzo fra l’utilitaria da citt� e il fuoristrada capace di andare sempre ed ovunque. La necessit� era accompagnare il lavoro di contadini e piccoli imprenditori nei grandi spazi dell’entroterra continentale, facendo anche leva sulla diffusa passione per la caccia con relativo bisogno di fuoristrada.

            La Jeep Wagoneer, il Ford Bronco ed lo Chevrolet Blazer furono i primi modelli a farsi largo ma il boom di vendite arriv� solamente nella seconda met� degli Anni Ottanta grazie ad interventi sul design e sulla comodit� che trasformarono i �Veicoli utilitari sportivi� in autovetture non solo spaziose a sufficienza per ospitare famiglie numerose ma anche comode per affrontare lunghi tragitti, resistenti all’impatto di possibili incidenti stradali ed anche eleganti. Nate come una versione campagnola delle Jeep, le Suv sono diventate negli ultimi venti anni una parte integrante della famiglia media americana che vive nei sobborghi, ricorre all’auto anche per andare a fare la spesa ed ama ritrovare attorno al volante tutte le comodit� del proprio salotto.

              Non a caso le statistiche sulle vendite per lungo tempo hanno indicato le donne fra gli acquirenti pi� probabili di Suv nate per accompagnare gli uomini a caccia durante il weekend. La brusca inversione di tendenza nelle abitudini dei consumatori arriva con l’anno 2000 a causa del continuo aumentare del costo del greggio che si fa sentire nelle tasche degli automobilisti perch� fare il pieno ad un distributore arriva a costare ben 100 dollari. Una cifra che � difficile permettersi. Nel 2005, anno in cui il greggio ha toccato prezzi record anche negli Usa, le vendite di Suv sono state le pi� basse dal 1998 obbligando i produttori americani e giapponesi a rimettere drasticamente mano a programmi e promozioni.

                A pesare sulla diminuzione di popolarit� � anche la tendenza dei consumatori a fare maggiore attenzione contro l’inquinamento: essendo le auto pi� grandi e con i serbatoi pi� capienti nessuno inquina pi� delle Suv mentre assai pi� accattivanti sono le nuove vetture ibride, met� elettriche e met� a benzina, che oltre a consentire significativi risparmi economici – anche grazie agli sgravi fiscali – permettono di sentirsi �neo-green� ovvero impegnati con il proprio portafoglio a rendere l’America una nazione pi� rispettosa dell’ambiente. Non a caso anche il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, noto per possedere oltre una dozzina di Suv nei propri garage, ha fatto trapelare di averne oramai non pi� di 3 o 4. Fra i Suv abbandonati da Schwarzenegger vi sono i giganteschi �Hammer� arrivati sul mercato dopo la prima Guerra del Golfo come versione cittadina della nuova Jeep Humvee ma finiti fuori produzione pochi mesi fa per carenza di acquirenti in grado di spendere fino a 300 mila dollari a vettura.

                  Quando nel 2005 Rick Wagoner, presidente di General Motors, firm� un drastico piano di ristrutturazione con la chiusura di 12 fabbriche e la cancellazione di 30 mila posti di lavoro fra i primi modelli a farne le spese furono proprio alcune delle Suv oramai in declino. Solo nelle ultime settimane, grazie alla progressiva discesa del petrolio fin sotto i 60 dollari, il mercato dei fuoristrada da citt� � tornato a respirare confermando che appena il portafoglio glielo consente gli americani cercano la loro auto preferita. Ma la novit� � che questa auto � sempre pi� spesso �made in Japan� grazie al successo di Toyota, riuscita a strappare importanti quote di mercato a General Motors e DaimlerChrysler. Fra i sette giganti dell’auto la partita dei Suv si � quasi conclusa, con l’unica Ford Motor rimasta a frapporsi con il proprio 17,3 di vendite fra la scalata di Toyota ed il primato nazionale.