“Finanziaria” Amato: rivediamo la manovra

11/12/2006
    sabato 9 dicembre 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

    FINANZIARIA
    L’ESAME CONTINUA

      Le limature Cancellato il prelievo
      sui dipendenti per le auto aziendali
      Pi� facile pagare le parcelle in contanti

      Amato: rivediamo la manovra

      STEFANO LEPRI

      ROMA
      Un ripensamento? �Mi aspetto che la legge finanziaria cambi in Senato� si smarca il ministro dell’Interno Giuliano Amato. Con un po’ di ironia, colloca anche se stesso tra i molti scontenti, perch� vorrebbe che il testo della Camera fosse modificato, con maggiori stanziamenti per le forze di sicurezza; �se non succede, da ministro avrei ragioni per protestare�. Ma c’� di pi�: un metodo diverso nel varare la manovra 2007 gli sarebbe parso preferibile, �forse una informazione preventiva di ci� che si andava a chiedere poteva servire�. Dialogare, concertare; � uno stile che Amato ritiene di aver sempre seguito quando era a capo del governo �salvo una volta sola� quando occorreva agire di sorpresa, con il prelievo sui conti correnti nel drammatico 1992, �perch� se l’avessi fatto, quella notte, non avrei trovato i soldi�. E c’� anche da riflettere sui modi di una politica gravata da un eccesso di obiettivi, forse in ritardo sugli eventi, nota il ministro dell’Interno: �qualcuno sostiene che c’� stata una capacit� del Paese di rimettersi in movimento, e che la Finanziaria sia rimasta indietro: Lazzaro stava camminando, e noi stavamo organizzando il miracolo�.

      Quando si chiedono sacrifici, osserva Amato, una reazione di protesta � scontata, perch� per molti �sono sempre i sacrifici degli altri quelli che che servono�; ma proprio per questo occorrerebbe �una politica che fosse pi� in grado di far percepire a ciascuno che il suo sacrificio � parte di un progetto che riguarda tutti�. Questo � mancato, finora. Nel frattempo, la commissione Bilancio del Senato procede lenta con ritocchi alla parte fiscale della manovra, appunto per venire incontro ad alcune delle proteste. Ad esempio, chi proprio non pu� avere n� Bancomat n� carta di credito n� conto in banca, potr� continuare a pagare il medico in contanti: un decreto ministeriale stabilir�, �in base a criteri obiettivi� chi esentare esentato dalla norma che imporr� di pagare i professionisti con moneta elettronica. Cos�, dopo lunga discussione, si � stabilito ieri. Gi� il disegno di legge finanziaria rinvia ancora, al 1� luglio 2009, la data entro cui scatter� il limite massimo di 100 euro per pagare in contanti.

      Nel lento lavoro sulla manovra 2007, la commissione ha cancellato la norma che rischiava di scaricare pesanti oneri fiscali, con valore retroattivo, sui lavoratori che godono di un’auto aziendale. Le norme sull’Iva per le auto aziendali, stabilite con il decreto fiscale �restano immutate� per le aziende, precisa il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi, ma �abbiamo azzerato la parte che riguarda i dipendenti. Sarebbe stato un prelievo ingiusto�.

      La norma sui pagamenti in forme �tracciabili� e non in contanti resta osteggiata dai professionisti; bench�, ad esempio, in Francia il limite di 100 euro per i contanti sia in vigore da tempo. Comparsa nel decreto-legge Visco Bersani, era stata graduata fino al 2008 con la legge di conversione. Nel disegno di legge finanziaria la Camera l’ha graduata ancora di pi�: sar� vietato il contante solo sopra i 1000 euro fino al 30 giugno 2008, si verificher� se esistono problemi, e poi si abbasser� il limite a 500 fino al 30 giugno 2009. Tra i �criteri oggettivi� che permetteranno di continuare a pagare in contanti, si terr� conto che gli immigrati possono non avere i documenti necessari ad aprire un conto in banca; e che i falliti o i protestati sono sottoposti a certe limitazioni. Pi� complicato esentare gli anziani solo perch� tali.