“Finanziaria” Al Senato supera il muro dei 35 miliardi

28/11/2006
    marted� 28 novembre 2006

    Pagina 7 – POLITICA & SOCIET�

    Senato, la finanziaria sale
    e supera il muro dei 35 miliardi

      Gioved� ultimo giorno per presentare
      gli emendamenti. Fiducia quasi certa.
      Intanto la maggioraza discute di
      come e quando ridurre le tasse

        Roberto Tesi

          Dal senato � arrivata una sorpresa: la finanziaria 2007 non sar� di 34,7 miliardi, ma di 35,4 miliardi, 700 milioni pi� del previsto. La novit� � emersa ieri in commissione bilancio del senato che – con l’intervento di Padoa Schioppa – ha iniziato i lavori per l’approvazione della legge di bilancio per il prossimo anno. Intanto si infiamma il dibattito sulle maggiori entrate fiscali, cresciute di oltre il 12% fino a met� novembre. Per il ministro dell’economia le tasse potranno essere ridotte, �ma l’operazione non pu� essere fatta ora. Occorre prima vincere la guerra contro l’evasione fiscale e poi godersi i frutti�. D’accordo con Padoa Schioppa � Ferrero. Anche per il ministro della solidariet� sociale la riduzione delle tasse �non � una priorit� di oggi�. Anche Pecoraro Scanio � sulla stessa lunghezza, ma per il ministro dell’ambente la priorit� � il lavoro.

          Fino al 12 dicembre la finanziaria sar� in commissione, poi dal 12 al 21 � previsto il passaggio in aula. Porranno la fiducia anche al senato, sostiene l’opposizione; non � necessario se non ci sar� ostruzionismo, replica la maggioranza. Ma � facile prevedere che la fiducia sar� posta. Anche perch� il governo si appresta a presentare alcuni emendamenti. Intanto si fanno i conti (sulla base delle tabelle illustrate Gianfranco Morgando, relatore della finanziaria al senato, della manovra approvata alla camera. La manovra complessiva, come accennato sale da 34,7 a 35,4 miliardi, ma quella �netta� – per riportare quindi il deficit/pil sotto il 3% – � confermata in 15,2 miliardi, cos� come venne presentata alla camera. Aumentano invece le risorse da destinare allo sviluppo, che passano da 19,5 miliardi a 20,2 miliardi: 700 milioni in pi�. Sul fronte del reperimento delle risorse, 600 milioni sono frutto di ulteriori tagli alla pubblica amministrazione, 500 milioni invece derivano dall’aumento di efficienza delle entrate, grazie ad una migliore attivit� di accertamento e controllo. Gli incrementi del gettito previdenziale presentano, al contrario, un minor gettito di 340 milioni – da 5,1 a 4,7 miliardi – dovuto ad un minor incremento dei contributi per gli apprendisti. Secondo quanto spiegato da Padoa Schioppa i 700 milioni di maggiori risorse sono stati destinanti in gran parte per interventi allo sviluppo. Sono stati aumentati gli stanziamenti a favore di trasporti, ricerca, cultura e territorio. A favore dell’equit� sono andati 200 milioni in pi�, a interventi per il lavoro 160 milioni. Il cuneo fiscale non � stato toccato: i 5,5 miliardi sono stati confermati, cos� pure i soldi (1,1 miliardi) per i contratti per il pubblico impiego.

          Per quanto riguarda gli emendamenti che saranno presentati al senato, oltre a maggiori fondi per la �sicurezza�, ieri Alfiero Grandi, sottosegretario all’economia, al termine di una riunione della maggioranza ha accennato che � allo studio un �pacchetto di incentivi fiscali per le piccole imprese mirato a favorire le fusioni e la crescita dimensionale per un recupero di competitivit�. Questi incentivi per la fusione delle piccole imprese non andranno a scontrarsi con il limite dei 50 dipendenti oltre il quale scatta il trasferimento del Tfr inoptato all’Inps. �Si tratta – ha sottolineato Grandi – di un provvedimento destinato alle piccole e piccolissime imprese, quasi alle microimprese. Per cui non ci saranno rischi di sovrapposizione� dei due elementi. Poi Grandi ha spiegato che rimane allo studio l’ipotesi di una cedolare �secca� del 20% sugli affitti. Un tassazione che favorirebbe i padroni di casa, potrebbe far emergere l’evasione, ma che difficile quantificare visto proprio l’evasione fiscale per la quale � difficile quantificare il recupero. Tra le altre modifiche c’� anche una parziale modifica della tassa di successione, la reintroduzione del 5% e la diminuzione dal 22 al 20 per cento della tassazione sulle vendite speculative di immobili. In ogni caso, ha spiegato Morando �I quattro quinti delle modifiche sono gi� scritti� negli ordini del giorno della maggioranza al decreto fiscale varato dal senato la settimana scorsa. Il grosso del lavoro �soprattutto sul versante fiscale� �, insomma, quasi fatto. Oggi a mezzogiorno, intanto, si riunir� la ‘cabina di regia’ sulla Finanziaria: nella riunione tra governo e maggioranza si far� il punto sugli emendamenti, la cui presentazione scade gioved� prossimo.