Finanziaria, 7.000 emendamenti

26/11/2002

26 novembre 2002

 
Pagina 35 – Economia
 
 
Scontro duro al Senato. Dalla stessa maggioranza arrivano mille proposte di modifiche
Finanziaria, 7.000 emendamenti tassa sul fumo e maxiconcordato

Scuola, sanità, enti locali: cercasi 1,5 miliardi
Le tasse sui giochi spaccano An.
D´Amato critico: non è la manovra di cui avevamo bisogno
Oggi un vertice tra gli alleati di governo, si profila un maxi-emendamento blindato in aula

ROBERTO PETRINI

ROMA – Piovono 7.000 emendamenti sulla Finanziaria al Senato (circa 1.000 vengono dalla maggioranza). Ma tutta l´attenzione è rivolta alla ricerca di 1,5 miliardi di euro per università, ricerca, enti locali e sanità: è questo l´obiettivo dichiarato dal relatore Grillotti (An). Nel frattempo piccole aperture sono giunte ieri anche da parte del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bonaiuti che, dopo un incontro con il rettore dell´Università di Firenze Marinelli, ha assicurato l´interessamento del governo per i fondi alla ricerca. Sul piano politico tuttavia all´interno della maggioranza gli attriti non si placano e oggi sarà il vertice della coalizione a cercare di quadrare il cerchio: altrimenti si profilerà un maxiemendamento «blindato» dall´esecutivo.
Intanto la Confindustria torna alla carica. «Non è la Finanziaria di cui avevamo bisogno – ha detto il presidente Antonio D´Amato – . Per fortuna si è rimediato ad alcune scivolate abbastanza preoccupanti. Abbiamo però bisogno di intraprendere quelle riforme strutturali che rilancino la competitività del paese e abbiamo poco tempo davanti a noi».
Maxiconcordato fiscale, tassa sul fumo che riguarderebbe 14 milioni di italiani e tassa su videopoker-videogiochi (circa 800 mila macchinette nel paese), sono gli strumenti sui quali si sta lavorando per reperire nuove risorse. Giuseppe Valditara, responsabile del settore scuola di An, ha presentato un emendamento per aumentare l´accisa sul fumo del 10 per cento, circa 10 centesimi a pacchetto (gettito 500 milioni) e l´introduzione di un´imposta di 6.000 euro all´anno per l´esercizio nei locali pubblici di apparecchi videopoker e di 1.000 euro a partire dal 2003 per gli altri videogiochi (in totale altri 500 milioni). Il gettito dovrebbe essere utilizzato per scuola, ricerca e sanità. Ma sulla tassa sui videopoker è polemica dentro An: Antonio Mazzocchi, responsabile di An per le piccole imprese, ha parlato di machiavellismo e di un «fine che giustifica i mezzi». «Siamo alla follia», ha detto Mazzocchi.
Tra gli emendamenti presentati al Senato, una ventina a firma dello stesso relatore riguardano soprattutto gli enti locali. «Nel rispetto del patto di stabilità – ha detto Grillotti – è comunque importante dare la possibilità della chiusura dei bilanci». Per quanto riguarda le proposte di modifica del governo, ce ne sono diverse a firma del ministro dei Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi: una riguarderebbe la ricognizione dei canoni per i beni della Patrimonio Spa riutilizzati a fine pubblico.
Infine dopo nove mesi la delega sulle pensioni targata Maroni entra nel vivo. Domani la Commissione Lavoro di Montecitorio inizia la discussione e la votazione degli emendamenti, oltre 200, il cui termine di presentazione scadeva oggi. Assegnato alla Camera a gennaio, il disegno di legge delega ha trascorso otto mesi in Parlamento.