Finanziaria 2005 e proroghe ns. settori

Roma 16 febbraio 2005

Oggetto: proroghe CIGS

Nostri settori

Alle Strutture Regionali e Territoriali

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS

Loro sedi

La presente, per informarvi che la legge finanziaria n. 311 all’art. 1 comma 155, ha stanziato il finanziamento dei trattamenti di integrazione salariale di mobilità e di eventuali proroghe per settori specifici. La copertura finanziaria è pari a 310 milioni di euro.

La Legge finanziaria non specifica le proroghe per i nostri settori (aziende commerciali con 51/200 dipendenti, vigilanza privata, operatori turistici con +50 dipendenti), conseguentemente dovremo attivarci, così come fatto in passato, nei confronti delle Istituzioni e Confederazioni (alleghiamo lettere).

La finanziaria (al Comma 162) stanzia per il 2005 i fondi per la copertura dei contratti di solidarietà “poveri” (di cui al comma 5 dell’art-5 della legge 236/93) a favore di imprese che non possono utilizzare altri strumenti; anche qui interviene il Fondo per l’ occupazione con 5 milioni di Euro.

La Finanziaria non ha invece previsto il finanziamento per la “ semplice” iscrizione alle liste di mobilità (senza indennità ;) per lavoratori licenziati da aziende con meno di 15 dipendenti (e relativi benefici). Le confederazioni CGIL, CISL, UIL hanno provveduto a segnalare l’assenza agli uffici del Ministero, i quali ci garantiscono il ripristino rapido attraverso l’inserimento della norma in un “ prossimo decreto legge in conversione”.

La legge finanziaria , ha introdotto delle “novità: riguardano da un lato le norme riferite alle proroghe di trattamenti già ; concessi nel 2004 , che saranno ammissibili alla condizione che le eccedenze a suo tempo indicate siano state ridotte del 10%, e le decurtazioni dei trattamenti delle proroghe che passano da un taglio indifferenziato del 20%, previsto dalle vecchie norme, ad uno più selettivo che prevede un taglio del 10% per la prima proroga ed uno del 30% per quelle successive. Le eventuali proroghe agli ammortizzatori sociali, devono essere previste da specifici accordi in sede governativa ed effettuati entro il 30 giugno 2005 . (Senza questi accordi non saranno concesse proroghe).

Esempio: – Azienda Pinco – dipendenti n. 100. Nell’anno 2004 ha dichiarato n. 50 esuberi. La durata prevista nell’accordo è di 12 mesi (il salario corrisposto sarà inferiore del 20%-vecchia norma) . L’azienda chiede una proroga per ulteriori 12 mesi . In questo caso la stessa è concessa solo se l’azienda ha “recuperato” 5 lavoratori (10% su 50 esuberi) e ne dichiara conseguentemente 45. Il salario corrisposto per questa prima proroga aumenta di un 10% (il 20% si riduce al 10%) . Qualora l’azienda chieda una seconda proroga, la stessa è concessa solo se l’azienda riduce ulteriormente gli esuberi di un altro 10% ovvero 4,5 lavoratori (10% su 45), in questo caso però il salario subisce una riduzione passando dal 10% al 30%.

Cari saluti.

p. FILCAMS-CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL

Marinella Meschieri Pietro Giordano Marco Marroni

All. 3

LEGGE N. 311

ART. 1

155. In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e nel limite complessivo di spesa di 310 milioni di euro a carico del Fondo per l’ occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, può disporre entro il 31 dicembre 2005, anche in deroga alla vigente normativa, concessioni, anche senza soluzione di continuità, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale, nel caso di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree territoriali ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in detti programmi definiti in specifici accordi in sede governativa intervenuti entro il 30 giugno 2005. Nell’ ambito delle risorse finanziarie di cui al primo periodo, i trattamenti concessi ai sensi dell’articolo 3, comma 137, quarto periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, possono essere prorogati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, qualora i piani di gestione delle eccedenze già definiti in specifici accordi in sede governativa abbiano comportato una riduzione nella misura almeno del 10 per cento del numero dei destinatari dei trattamenti scaduti il 31 dicembre 2004. La misura dei trattamenti di cui al secondo periodo è ridotta del 10 per cento nel caso di prima proroga e del 30 per cento per le proroghe successive.

162. All’articolo 3, comma 136, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, al primo periodo, le parole: “31 dicembre 2004” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2005” e, al secondo periodo, le parole: “31 dicembre 2003” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2004”. A tal fine è autorizzata, per l’anno 2005, la spesa di 5 milioni di euro a valere sul Fondo per l’occupazione di cui all’ articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.


Roma, 16 febbraio 2005

Oggetto: Finanziaria e Ammortizzatori Sociali

      Alle Segreterie Nazionali Confederali
      CGIL, CISL, UIL
      LORO SEDI

La Legge Finanziaria ha previsto in generale per il 2005 il finanziamento dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità ed eventuali proroghe per settori specifici.

Come sapete per le imprese commerciali che occupano da 51 a 200 dipendenti; agenzie di viaggio e turismo compresi gli operatori turistici con più di 50 addetti; imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti nel semestre precedente computando gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione e lavoro, annualmente vengono effettuate le proroghe dei trattamenti. Ad oggi non abbiamo notizie da parte del Ministero del Lavoro in tal senso e siamo fortemente preoccupati anche perché le situazioni di crisi purtroppo si manifestano in diverse imprese commerciali, nel terziario avanzato, agenzie di viaggio, e imprese di vigilanza sono molteplici.

Se pur nei prossimi mesi si dovrebbe concretizzare la riforma degli ammortizzatori sociali, a decorrere dal 1° gennaio 2005, per gran parte dei lavoratori dei nostri settori, è preclusa la possibilità di accedere alla CIGS e alla mobilità.

Come si comprenderà una tale situazione è insostenibile e vi chiediamo un intervento congiunto, nei confronti del Ministero del Lavoro, per sanare un vuoto normativo che se non colmato, provocherà – come sta provocando – gravi danni sia reddituali che occupazionali.

Sicuri in un Vostro intervento, rimaniamo in attesa.

Cordiali saluti.

FILCAMS – CGIL FISASCAT – CISL UILTuCS – UIL
Marinella Meschieri Pietro Giordano Marco Marroni

All. 1


Roma 16 febbraio 2005

Oggetto: decreto proroga ammortizzatori sociali
Imprese commerciali da 50 a 200 dip., guardie giurate,
agenzie di viaggio e turismo, crisi Terziario Avanzato

Raccomandata R.R.
Anticipata via Fax
- Al Ministro del Welfare
On.le Roberto Maroni
Via Veneto, 56
00187 Roma

e.p.c. – Al Sottosegretario al Welfare

      On.le Viespoli

– Dott.ssa Mancini

      c/o Ministero Welfare
      Via Fornovo, 8
      00192 Roma

      - Alle Segreteria Nazionali CGIL, CISL, UIL
      Fammoni, Bonanni, Canapa

      - Alle Strutture Regionali e Territoriali
      Filcams, Fisascat, Uiltucs

      Loro sedi

La Legge Finanziaria n. 311/04 ha previsto in generale per il 2005 il finanziamento dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità ed eventuali proroghe per settori specifici.

Come certamente Lei saprà per le imprese commerciali che occupano da 51 a 200 dipendenti; agenzie di viaggio e turismo compresi gli operatori turistici con più di 50 addetti; imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti nel semestre precedente computando gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione e lavoro, annualmente vengono effettuate le proroghe dei trattamenti. Ad oggi non abbiamo notizie da parte del Ministero del Lavoro in tal senso e siamo fortemente preoccupati anche perché le situazioni di crisi purtroppo si manifestano in diverse imprese commerciali, nella vigilanza, nelle agenzie di viaggio e turismo.

Le chiediamo di accelerare i tempi per la suddivisione dei fondi e l’ emanazione del decreto interministeriale così come effettuato lo scorso anno, perché le lavoratrici e i lavoratori in senza alcuna copertura economica per l’assenza dei decreti, sono purtroppo centinaia.

Riteniamo inoltre necessario prevedere sin da ora, un incremento delle quote stanziate nel 2003 perché siamo convinti che tale importo sarà insufficiente a coprire il fabbisogno.

Segnaliamo inoltre alla Sua attenzione la crisi profondo che riveste il settore del Terziario Avanzato (informatica, internet, ecc.) su tutto il territorio nazionale ed in particolare nella Regione Lombardia. Queste imprese non hanno diritto ad ammortizzatori sociali perché l’attuale legislazione non le prevede. Considerato che sono migliaia le lavoratrici e i lavoratori interessati da procedure di licenziamento, riteniamo necessario che il Ministro intervenga con un provvedimento ad hoc.

Come si comprenderà una tale situazione è insostenibile e Le chiediamo un Suo intervento per sanare un vuoto normativo che se non colmato, provocherà – come sta provocando – gravi danni sia reddituali che occupazionali.

Rimaniamo in attesa e le inviamo distinti saluti.

p. FILCAMS-CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL
Marinella Meschieri Pietro Giordano Marco Marroni