FINANZIARIA 2001 – I PROVVEDIMENTI SUL LAVORO, IL SOSTEGNO AL SISTEMA PRODUTTIVO E DELLE AREE DEPRESSE

Roma, 30 ottobre 2000

A tutte le strutture

Cari/e compagni/e,

vi allego il documento elaborato da Ornella Cilona, sui principali provvedimenti della Legge Finanziaria a sostegno del sistema produttivo e delle aree depresse.

E’ un testo utile a costruire una corretta informazione anche al di fuori delle nostre strutture.

Fraternamente.

p. Il Dip. Coesione e Mezzogiorno
Il Coordinatore
(Mario Sai)

Finanziaria 2001: i provvedimenti sul lavoro, il sostegno al sistema produttivo e delle aree depresse

( a cura di Ornella Cilona, con la collaborazione di Carlo Komel)

1.Lavoro:

Il credito di imposta, la conferma della sperimentazione per il reddito minimo di inserimento, gli incentivi per l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo e, infine, i provvedimenti per combattere il lavoro sommerso sono i principali interventi stabiliti dalla Finanziaria 2001 nel campo delle politiche attive del lavoro.

Credito di imposta per nuove assunzioni :

Lo strumento del credito di imposta non è nuovo, perché era stato già introdotto dalle ultime Leggi Finanziarie come incentivo per le piccole e medie imprese localizzate nelle aree depresse che assumevano nuovi dipendenti. Si calcola che tra ottobre 1997 e aprile 2000, secondo stime governative, 114.889 persone hanno trovato un posto nelle piccole e medie imprese meridionali grazie al credito di imposta. L’83% dei nuovi assunti sono entrati con un contratto a tempo indeterminato. Per quanto riguarda la dimensione regionale, Sicilia e Campania sono i territori nei quali il credito d’imposta ha maggiormente creato nuova occupazione, totalizzando rispettivamente il 25,4% e il 23,5% sul totale delle nuove assunzioni. Se aggiungiamo la Puglia (19,4%), si può concludere che quasi il 70% della nuova occupazione è stata creata in queste tre regioni.

Il meccanismo per il credito di imposta previsto dalla Legge Finanziaria 2001 amplia la sua sfera di applicabilità. E’ infatti prevista la concessione di un credito d’imposta per tutti i datori di lavoro che incrementano la base occupazionale dei dipendenti assumendo, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2000 il 31 dicembre 2003, nuovi lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale (in quest’ultimo caso il credito di imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate rispetto a quelle stabilite dal contratto nazionale di lavoro). Il credito d’imposta si applica sull’intero territorio nazionale. Sono escluse dall’agevolazione tutte le amministrazioni pubbliche.

Sono quattro le condizioni per usufruire del credito di imposta:

a) i nuovi assunti devono avere un’età non inferiore a 18 anni;
b) i nuovi assunti non devono aver svolto attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato da almeno due anni;
c) devono essere rispettati i contratti collettivi nazionali;
d) Le aziende devono essere a norma della l.626/94.

Le agevolazioni relative al credito di imposta sono cumulabili con altri benefici eventualmente concessi. Il credito di imposta è pari a 800mila lire mensili per ciascun dipendente e viene attribuito con riferimento a ciascun mese compreso nel periodo indicato. L’incremento della base occupazionale si ritiene conseguito ogni qualvolta il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato risulti superiore alla media dei lavoratori dipendenti con il medesimo contratto occupati nel periodo che va dal 1° ottobre 1999 al 30 settembre 2000. Detto incremento va considerato al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Per le piccole e medie imprese, con unità produttive situate in determinate aree del territorio nazionale, rimangono in vigore le disposizioni di cui all’articolo 4 della legge n. 448 del 1998 (Legge Finanziaria 1999) relativamente alle assunzioni intervenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1999 e il 31 dicembre 2000. Con riferimento ai piccoli e medi imprenditori che nel periodo compreso dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2003 effettuano nuove assunzioni di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato da destinare a unità produttive ubicate nelle zone confinanti nelle aree Obiettivo 1 dei fondi comunitari (cosiddette zone cuscinetto) e nelle aree di crisi – dove il tasso di disoccupazione è superiore del 20% alla media nazionale – spetta, in aggiunta, un ulteriore credito d’imposta pari a lire 400.000 per ciascun nuovo dipendente.

Reddito minimo di inserimento:

Viene prolungata fino al 2002 ed estesa alle aree dove risultano finanziati Patti territoriali al 30 giugno 2000 la sperimentazione dell’istituto del Reddito minimo di inserimento, rivolto a combattere la povertà e l’esclusione sociale. La sperimentazione che era cominciata nel 1998 (D.L. 18.6.90, n.237) ha finora coinvolto 39 comuni.

Incentivi per l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo:

Il provvedimento consiste nel finanziamento per il triennio 2001/2003 di iniziative di promozione (incentivi e innovazioni come il franchising), organizzazione e finalizzazione di attività imprenditoriali per interventi strutturali, che favoriscano l’occupazione nelle regioni interessate dai programmi comunitari e nelle aree economicamente svantaggiate del Paese.

Provvedimenti contro il lavoro sommerso:

I provvedimenti previsti dalla Finanziaria 2001 mirano a ridurre l’ampiezza del fenomeno del lavoro nero: secondo la Svimez, il 28,4% dei lavoratori meridionali non è in regola (questa percentuale sale al 76,5% se si considera il settore dell’edilizia in Calabria). L’esperienza degli ultimi anni dimostra infatti che quanto è stato finora fatto in questo campo non basta. L’esempio dei contratti di emersione è significativo. Nonostante l’impegno del sindacato, a dicembre 1999 risultano firmati nel Sud 199 accordi che hanno coinvolto 22.010 lavoratori (esclusi quelli agricoli), concentrati prevalentemente nel settore tessile e in alcune ristrette aree geografiche.

La Finanziaria 2001 prevede diversi tipi di interventi:

-Proroga della possibilità di stipulare contratti di riallineamento dal precedente termine del 31 dicembre 2000 a un anno a partire dal rilascio dell’autorizzazione da parte della Commissione europea;
-Revisione del sistema sanzionatorio in materia di contributi previdenziali;
-Rideterminazione delle risorse per la concessione di agevolazioni finalizzate al ricorso ai contratti di riallineamento e alla stabilizzazione dei relativi posti di lavoro;
-Rafforzamento degli organismi, a livello centrale (Comitato per l’emersione del lavoro irregolare) e locale (Commissioni regionali e provinciali), per migliorare le iniziative in favore dell’emersione;
-incremento nella misura di 1.000 unità dell’organico dell’ispettorato del Ministero del Lavoro.

2.Sostegno al sistema produttivo:

Per quanto riguarda il sostegno al sistema produttivo i principali provvedimenti previsti sono i seguenti:

Legge 46/82 sull’innovazione tecnologica:

Gli interventi del Fondo previsto dalla legge 46/82 sono estesi al finanziamento dei programmi di investimento per la nascita e il consolidamento delle imprese operanti in comparti di attività ad elevato impatto tecnologico.

Agevolazioni fiscali:

Possono riassumersi sostanzialmente in tre provvedimenti: credito d’imposta (75%) per i maggiori investimenti in ricerca e sviluppo; forfettizzazione fiscale per i primi 3 anni di vita delle nuove imprese; riduzione dei costi della DIT (dual income tax) per le piccole imprese che vogliono crescere

Pacchetto integrato agevolativo (PIA):

Incentivi integrati per il finanziamento di un nuovo progetto produttivo dalla fase di ricerca, fino alla realizzazione industriale dei risultati della ricerca (rappresenta l’unificazione in un unico procedimento delle agevolazioni di cui alla l. 46/82 e l. 488/92).

Riduzione dell’aliquota IRPEG:

L’aliquota Irpeg, applicabile sul reddito delle società di capitale e degli enti, commerciali e non commerciali, attualmente stabilita nella misura del 37 per cento, è ridotta al 36, per i redditi del periodo d’imposta 2001 e, a decorrere dal periodo di imposta 2003, al 35 per cento. E’ probabile che nel dibattito alla Camera vengano discusse ulteriori riduzioni dell’IRPEG per le aziende meridionali.

Tassazione del reddito d’impresa con aliquota proporzionale:

Per i periodi d’imposta successivi al 2000, viene prevista la possibilità per gli imprenditori individuali e le società di persone di optare per la tassazione del reddito d’impresa con l’applicazione dell’aliquota stabilita per i soggetti all’Irpeg. L’imprenditore, i collaboratori familiari e i soci di tali società verranno tassati, con le stesse modalità dei soci di una società di capitali, solo per gli utili prodotti dall’impresa e dalla società di persone che essi percepiscono. L’impresa individuale, così come la società di persone, viene configurata, in sostanza, come “soggetto” autonomo rispetto all’imprenditore (e ai soci) che, dunque, la partecipa come socio che partecipa ad una società di capitali.
Da tale impostazione deriva l’applicabilità delle regole fiscali – opportunamente adattate – che disciplinano sia la tassazione delle società di capitali sia i rapporti di partecipazione agli utili.

3. Aree depresse:

Per quanto riguarda le aree depresse, le risorse a disposizione ammontano a 20mila miliardi di lire per il triennio 2001-2003, dei quali 4mila miliardi di lire per il 2001, 8mila per il 2002 e 8mila per il 2003. Questi importi permettono il finanziamento di: legge 488/92; credito di imposta per i nuovi investimenti (art. 6); strumenti di programmazione negoziata, fra i quali anche le intese istituzionali e gli accordi di programma con le Regioni.

Il credito di imposta previsto dall’articolo 6 della Finanziaria prevede che le imprese che effettueranno investimenti nelle aree Obiettivo 1 e 2 a partire dalla data di approvazione della prossima legge finanziaria ed entro il 2006 usufruiranno di un credito d’imposta automatico pari al volume massimo di sovvenzione previsto dalle norme comunitarie ed utilizzabile in compensazione a fronte dei diversi obblighi fiscali. Il credito d’imposta si aggiungerà agli altri strumenti già operanti come la legge 488/92 e la programmazione negoziata. Saranno poi le imprese a scegliere se utilizzare, entro i limiti del regime massimo di aiuto fissato dall’Unione europea per i diversi territori, gli incentivi previsti dalla l. 488/92 o il credito di imposta. I due regimi sono dunque in alternativa e non cumulabili.
Dei 20mila miliardi di lire a disposizione complessivamente per le aree depresse nel triennio 2001-2003, 11mila serviranno a finanziare la legge 488/92 e il credito di imposta, mentre 9mila miliardi saranno utilizzati a favore degli strumenti di programmazione negoziata.

TAB. 1 – RIPARTIZIONE DELLE RISORSE PER LE AREE DEPRESSE NEL TRIENNIO 2001-2003 (IN MILIARDI DI LIRE)

2001 2002 2003
Finanziamento della l.488/92 e del credito di imposta (art.6) 2.000 4.000 5.000
Programmazione negoziata 2.000 4.000 3.000
TOTALE RISORSE PER AREE DEPRESSE 4.000 8.000 8.000

(Fonte: Camera dei Deputati)

Una parte dei finanziamenti previsti per l. 488/92 e credito di imposta è coperta dai fondi comunitari previsti nel Quadro Comunitario di Sostegno 2000-2006. Per quanto riguarda invece la programmazione negoziata, le somme potranno essere impegnate tramite delibere Cipe nel corso del 2001.

(ottobre 2000)