Filcams, un contratto importante

19/07/2010

Filcams, un contratto importante
I 150 mila dipendenti delle aziende del settore del turismo, dalle grandi strutture alberghiere alle agenzie di viaggi, ai tour operator, hanno un nuovo contratto. È stato infatti raggiungo nei giorni scorsi l’accordo tra le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e le associazioni datoriali aderenti alla Confindustria (Aica e a Federturismo), per il rinnovo del contratto nazionale scaduto a fine 2009. Il contratto decorre a partire dal 1°
gennaio 2010 fino al 30 aprile 2013, con un aumento salariale mensile di 115 euro, più un’ integrazione economica di 210 euro, da destinare al secondo livello della contrattazione. Un settore, quello del turismo, che è caratterizzato da una forte stagionalità (i lavoratori stagionali oscillano da circa 700mila a un milione a seconda del periodo), alta presenza femminile e tanti contratti a termine; un settore che – dice una nota della Filcams – ha bisogno di una politica incisiva, orientata al rilancio e alla regolamentazione del settore stesso.
Tra i punti qualificanti dell’intesa al primo posto le regole per il contrasto e la regolamentazione delle terziarizzazioni, cioè l’eventuale conferimento a terzi della gestione di un servizio direttamente gestito dall’azienda. Il contratto prevede in questi casi l’obbligo del negoziato, ricercando prioritariamente il mantenimento dell’unicità aziendale. Ma anche in caso di mancato accordo i vincoli previsti dal contratto sono precisi e di forte tutela dei lavoratori interessati. La ditta che assume il servizio in appalto ha l’obbligo di garantire il mantenimento occupazionale, l’integrale applicazione del ccnl del turismo sia nella parte economica che in quella normative. “Un rinnovo importante – ha commentato Maurizio Scarpa della Filcams CGIL nazionale – un’intesa che giunge in un momento di grave crisi del settore, ma che può essere un punto di partenza indispensabile per tutelare i diritti degli operatori e del settore, dalla difesa del potere d’acquisto dei salari sino alla tutela dei livelli occupazionali. Ora è urgente iniziare un percorso di rilancio dell’industria turistica, un settore strategico anche per l’economia italiana e per il superamento dell’attuale crisi”.