Filcams, Un 1 Maggio Diverso Con Unità Sindacale Ritrovata e Sciopero Addetti Commercio

01/05/2013

Martini: "Protesta contro quella che è una contraddizione del settore: l’apertura totale dei negozi".
Roma, 30 apr. (Labitalia) – "Tra unità sindacale ritrovata e sciopero dei lavoratori del commercio, questo sarà un Primo maggio diverso". Lo dice a Labitalia Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil. "Innanzitutto – spiega – dopo anni di divisioni sindacali verrà celebrato con una nuova intesa che, proprio il giorno prima della festa del lavoro, è stata sancita con un accordo importante sulla rappresentanza sindacale e su alcuni obiettivi da porre al governo. Questo perchè l’unità dei sindacati è chiaro che aiuta l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori".
"La Filcams – fa notare – ha però bisogno di questa svolta perchè anche nella nostra categoria pesa un contratto nazionale separato nel più grande settore che è quello distributivo. In secondo luogo, perchè, come il 25 aprile, il Primo maggio i lavoratori del commercio non lavoreranno, protestando contro quella che è una contraddizione del settore: l’apertura totale dei negozi".
"Con la liberalizzazione – sottolinea Martini – che prevede appunto la possibilità di apertura dei negozi nei giorni festivi, si mette in discussione quello che è un valore importante nell’identità nazionale, peraltro senza grandi risultati dal punto di vista occupazionale e dei consumi. Questi ultimi, infatti, continuano a crollare e, in questa crisi, non un nuovo posto di lavoro in più è stato prodotto".
"I dati ufficiali .- continua il leader della Filcams – parlano di un risultato che vede la chiusura di migliaia di esercizi commerciali nel 2012 e nel primo trimestre del 2013. Una concorrenza sempre più aspra a cui le piccole e medie strutture di vendita non riescono a far fronte rispetto alle grandi catene commerciali che comunque stanno soffrendo davanti a una crisi che acuisce i suoi effetti".
"Per questo – ribadisce Franco Martini – quello di domani sarà un primo maggio che nella novità dell’unità sindacale ritrovata ripropone quella che è una battaglia che da un paio di anni vede impegnata la nostra categoria: difendere i diritti e la vivibilità delle giornate di festa chiedendo al governo di ripensare la decisione delle liberalizzazioni per tornare a una programmazione delle aperture di concerto con le Regioni e con i Comuni".