FILCAMS FISASCAT UILTUCS UILTRASPORTI PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE DI STRASBURGO CONTRO LA BOLKESTEIN

01/02/2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

1 febbraio 2006

FILCAMS FISASCAT UILTUCS UILTRASPORTI PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE DI STRASBURGO CONTRO LA BOLKESTEIN
Appello ai lavoratori e alle lavoratrici del commercio, del turismo, dei servizi

Il 14 febbraio saremo tutti e tutte a Strasburgo per manifestare contro la Direttiva Bolkestein

Siamo ormai giunti ad un punto cruciale dell’iter parlamentare dell’ infausta Direttiva Bolkestein.

Le grandi manifestazioni svolte fino ad oggi in tutta Europa, il dissenso crescente di cittadini e lavoratori, il dissenso che si sta manifestando negli Stati Europei nelle Regioni e nei Comuni, hanno punti forti di condivisione.

La Direttiva Bolkestein rappresenta un duro attacco
- al modello sociale europeo
- al livello di qualità raggiunto dai servizi di Welfare State
- al sistema della contrattazione e delle relazioni sindacali
- al diritto del lavoro
- ai diritti dei cittadini utenti.

Questi sono i motivi per i quali chi, come noi, ritiene fondamentale un’ idea di Europa competitiva per la qualità del suo modello sociale, per i diritti del lavoro e di cittadinanza chiede con forza che il Parlamento europeo non approvi la direttiva.

Le nostre parole d’ordine sono chiare:

* una esplicita esclusione di tutti i servizi di interesse generale (economici e non) nonché dei settori sensibili delle agenzie interinali e dei lavoratori della sicurezza privata, per i quali è necessario riprendere la discussione in sede europea. Si ritiene necessario, inoltre, confermare le Direttive esistenti e definirne di nuove per affermare il principio del rispetto delle leggi e dei CCNL in materia di condizione di lavoro in vigore nei singoli Stati nonché delle norme di sicurezza sul lavoro.

* la esplicita dichiarazione che il diritto del lavoro, il diritto alla negoziazione sindacale, il diritto di sciopero non debbano far parte di questa direttiva

* la esplicita abrogazione delle norme che violano pesantemente la normativa europea e nazionale in tema di diritti contrattuali e sociali dei lavoratori stranieri distaccati nei paesi nei quali vengono forniti i servizi

* la cancellazione del principio del Paese di Origine che significherebbe l’ abbattimento del sistema di regole sociali e degli standard di qualità dei servizi così come vengono offerti nei singoli Stati.

Si tratta di profondi cambiamenti da apportare ad una direttiva che, così ; come è, significherebbe una grave lesione di quell’idea di socialità ed equità che pure deve essere salvaguardata e consolidata nell’obiettivo qualitativo definito con la strategia di Lisbona.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FILCAMS-CGIL
FISASCAT-CISL
UILTuCS-UIL
UILTRASPORTI – UIL
(I. Corraini)
(G. Baratta)
(B.Boco)
(S. Degni)