Filcams, Fisascat e Uiltrasporti denunciano gravi irregolarità nell’appalto Consip Lotto 5 “Scuole Belle”

28/09/2017
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Nel Lotto 5 (Frosinone-Latina) della Convenzione Consip Scuole di servizi di pulizie, ausiliariato e “Scuole Belle”, gestito dalla RTI Ma.Ca.-Servizi Generali-Smeraldo, nonostante le continue denunce delle Organizzazioni Sindacali, si verificano quotidianamente gravi irregolarità.

Il 1 febbraio 2014 veniva assegnato alla RTI Ma.Ca.-Servizi Generali-Smeraldo il Lotto 5 (Frosinone-Latina) della Convenzione Consip Scuole per i servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Da allora i circa 600 lavoratori, che in media percepiscono 500-600 euro al mese, vivono una situazione di grave precarietà per le erogazioni delle retribuzioni ritardate, decurtate o non pagate affatto, per la mancata consegna dei contratti di lavoro; per l’assenza degli adempimenti sulle norme di sicurezza; per l’utilizzo per i lavori di decoro di personale esterno.

RTI Ma. Ca.-Servizi Generali-Smeraldo non ha nemmeno rispettato gli Accordi Governativi sottoscritti con le associazioni datoriali e i Sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, a cui si era giunti per  dare una risposta sociale a tutte le migliaia di lavoratori cd. “Ex Lsu e Appalti Storici”, di cui sono parte anche i dipendenti della RTI, per sanare il taglio del 70% del loro impiego e dunque dello stipendio, a seguito dall’avvento della Convenzione Consip.

A tale situazione le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori hanno risposto con denunce, scioperi, segnalazioni e la richiesta di avvio della procedura di messa in fallimento, rivolgendosi alla Consip, al Miur, al Ministero del Lavoro, per l’estromissione della RTI che ancora gestisce e resta assegnataria del Lotto 5.

La Consip continua a non attivare i dovuti controlli sulla RTI nonostante già nel 2015 il Miur avesse segnalato la grave situazione ed i disservizi susseguenti nelle scuole del Lotto 5.

Tutto il 2016 ha visto la perpetuazione di quanto contestato e solo a ridosso del rinnovo/proroga della Convenzione Consip Scuole le imprese della RTI hanno regolarizzato le posizioni nei confronti dei lavoratori, relative all’anno 2014-2015, onde evitare di perdere la Convenzione. Ma dopo un mese dal rinnovo, Ma. Ca.-Servizi Generali-Smeraldo non solo riprendevano il medesimo comportamento di prima, ma addirittura recuperavano dai propri dipendenti le somme liquidate per la regolarizzazione degli anni 2014-2015.

Alla luce di questi fatti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti chiedono alla Consip, all’Anac e alle altre istituzioni di chiarire:

  • cosa intendono quando parlano di trasparenza e legalità negli appalti;
  • -perché come nel caso della RTI non viene revocato il contratto di Convenzione di fronte alle sistematiche violazioni delle leggi e delle regolamentazioni in materia di appalti;
  • perché si erogano soldi pubblici a società che continuano a non rispettare i più elementari diritti dei lavoratori;
  • perché su un progetto come quello di “Scuole belle”, che ha nei suoi fondamenti una risposta di carattere sociale a centinaia di lavoratori e di miglioramento della vivibilità delle scuole, si permette a simili imprese di operare;
  • perché la società Ma.Ca., espulsa dalla Regione Lazio dall’appalto dell’Asl 2 Roma per le medesime ragioni che denunciamo, può invece continuare ad operare con Consip e addirittura aggiudicarsi il nuovo appalto dell’INPS;
  • perché si attende ancora la definizione delle Black List;
  • perché Consip si limita di fatto a verificare solo che le imprese abbiamo i requisiti formali, senza guardare anche come requisito per l’esclusione dalle gare, il reiterato mancato rispetto dei Contratti Nazionali di Lavoro e degli adempimenti da essi discendenti da parte del datore di lavoro.

Per dare voce a centinaia di lavoratori che stanno subendo tutto questo e pretendere risposte ai quesiti posti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti indicono venerdì 29 settembre 2017 dalle ore 10.30 una Conferenza Stampa a Roma presso il Teatro Capranichetta.