FILCAMS E NIDIL CGIL: ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE: OLTRE CENTO LE SEGNALAZIONI DI ABUSI RACCOLTE

20/04/2012

20 aprile 2012

Filcams e Nidil Cgil: Associazione in partecipazione: oltre cento le segnalazioni di abusi raccolte

Prosegue la campagna nazionale contro l’abuso del contratto di associazione in partecipazione lanciata da Filcams Cgil e Nidil Cgil.

Grazie a tutte le iniziative tenute in numerose città e rilanciate dal sito dissociati.it, sono state raccolte più di un centinaio di segnalazioni in pochi mesi. Alcune sono anonime denunce di utilizzo improprio di questa forma contrattuale da parte di importanti aziende del settore del commercio e del turismo, altre sono racconti che testimoniano situazioni personali difficili e che chiedono a gran voce un aiuto al sindacato.

“Purtroppo le tante dichiarazioni del Governo circa l’abrogazione delle tipologie contrattuali più precarizzanti, fatte durante la fase di definizione della riforma del mercato del lavoro, non sono state seguite dai fatti”, è quanto affermano Daria Banchieri e Roberto D’Andrea, che hanno seguito la campagna rispettivamente per Filcams Cgil e Nidil Cgil.
Il disegno di legge presentato dal governo – contrariamente a una prima cancellazione dell’associazione in partecipazione prevista dal documento presentato al Consiglio dei ministri il 23 marzo scorso – lascia praticamente inalterata questa modalità di lavoro.
Una marcia indietro, da parte del governo che lascia dunque intatta la possibilità di fare ricorso a questa forma contrattuale, usata quasi esclusivamente in violazione di lavoro dipendente.

“Le numerose segnalazioni giunte dalle lavoratrici e dai lavoratori – concludono i sindacalisti – ci spingono a continuare la battaglia intrapresa per interrompere l’abuso di questa tipologia contrattuale” proseguono i sindacati; “daremo corso alla seconda fase della campagna con l’invio delle richieste di incontro alle azienda, non appena sarà ben definito il quadro normativo”.