FILCAMS E FILTEA IN CONVEGNO SU «LA FILIERA DELLA MODA DALLA PRODUZIONE ALLA DISTRIBUZIONE: SINERGIE DI PROCESSO E COMPETITIVITA’»

16/11/2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio
turismo servizi
FILTEA-Cgil
Federazione lavoratori tessile
abbigliamento calzaturiero
16 novembre 2006

FILCAMS E FILTEA IN CONVEGNO SU «LA FILIERA DELLA MODA DALLA PRODUZIONE ALLA DISTRIBUZIONE: SINERGIE DI PROCESSO E COMPETITIVITA’»
La nuova configurazione dei mercati internazionali rende necessario considerare produzione e commercializzazione come fasi di un processo unico

21 novembre 2006, ore 9
Sala Auditorium, Centro Congressi Frentani
Via dei Frentani, 4, Roma

Il convegno La filiera della moda, dalla produzione alla distribuzione: sinergie di processo e competitività , organizzato da Filcams e Filtea per il 21 novembre, rappresenta un importante ed innovativo stimolo di riflessione, per rilanciare il ruolo dell’Italia nell’affermazione dei principi di qualità e sviluppo sostenibile nell’economia globalizzata, a partire dal sistema moda italiano e dalla distribuzione moderna, per l’intero sistema paese.

Per la prima volta sindacato di produzione e di commercio fanno sinergia e costruiscono un piano di azione comune, che prende atto di come la filiera produttiva è ormai completamente inserita in un processo, complesso e articolato, che ingloba e coinvolge la distribuzione commerciale e le dinamiche culturali della società globale.

La nuova configurazione dei mercati internazionali rende necessario considerare produzione e commercializzazione come fasi di un processo unico, rispetto al quale occorre una scelta decisa per mettere al centro la persona: cittadino, lavoratore, consumatore, i tre nomi che descrivono la vita pubblica e civica delle persone.

Qualità e diritti della produzione, estetica e gusto, contenuti materiali e immateriali, stili di vita, abilità professionali: la vita delle persone non può essere scomposta in pacchetti regolatori separati e sconnessi. Occorre segnare una direzione unica di interesse per la qualità dei percorsi di vita nel loro insieme, nel lavoro, nel consumo, nell’esercizio pieno dei diritti.

L’azione comune di manifatturiero e distribuzione-commerciale unisce le forze per affermare la responsabilità sociale, la sostenibilità e il pieno rispetto dei diritti umani e del lavoro come condizioni ineludibili di esercizio del lavoro e del consumo nel mondo.

Un impegno che ha un forte tratto etico, declinato non come affermazione distante di principi freddi, ma in una cornice pragmatica, quotidiana, legata ai vissuti delle persone nel loro incrociare tutta la filiera produttiva e distributiva.

Qualità, trasparenza, etichettatura, tracciabilità, sviluppo sostenibile, diritti rispettati: la connessione delle diverse fasi della filiera e il lavoro congiunto delle rappresentanze sindacali produttive e commerciali segna una strada innovativa e fertile, i cui percorsi vanno condivisi con il mondo dell’industria, che si dimostra capace di una nuova consapevolezza, e da protagonisti commerciali responsabilizzati e interessati a farsi carico dei diritti dei consumatori.

Il convegno è solo un passo di un progetto complessivo che mira a mettere in atto tutte le sinergie possibili – sindacali, imprenditoriali, delle rappresentanze commerciali – per individuare soluzioni di sviluppo industriale e commerciale nel pieno rispetto del lavoro e dei diritti e all’interno di un contesto sociale dinamico e complesso.

Al convegno, presieduto da Giampaolo Mati (Filtea) e aperto dalla relazione di Marco Ricchetti (Hermeslab), interverranno il vicepresidente di Confindustria Giandomenico Auricchio, il vicepresidente Coop Italia Riccardo Bagni, Anna Bartolini del Consiglio europeo consumatori, il vicepresidente di Confcommercio e presidente Federmoditalia Renato Borghi, i segretari generali di Filcams, Ivano Corraini, e Filtea, Valeria Fedeli, il presidente dell’Anci Rossano Soldini, il presidente Euratex Michele Tronconi, Demos Sparharis, Capo unita H1 / Negoziazione per il tessile e calzaturiero della Commissione Europea e il sottosegretario al Commercio Estero Mauro Agnostici.

Conclusioni del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.