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Filcams Cgil sottoscrive con Federdistribuzione il Contratto Nazionale della Distribuzione Moderna Organizzata

19/12/2018
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Dopo anni di difficile negoziato, tra rotture e riavvii delle trattative, mobilitazioni, scioperi e l’avvio di un contenzioso diffuso, i quasi 300mila lavoratori del settore della Distribuzione Moderna Organizzata hanno finalmente un Contratto Nazionale di riferimento.

Il 19 dicembre è stato infatti siglato tra Federdistribuzione e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, il primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli addetti delle “imprese del commercio moderno, alimentari e non alimentari, operanti attraverso le formule della grande distribuzione, distribuzione organizzata/associata, catene di negozi, franchising, ingrosso, cash and carry e shopping on line.”

Con un giro di affari superiore ai 65 miliardi di euro, la rete distributiva delle imprese associate a Federdistribuzione è costituita complessivamente da circa 15mila punti di vendita, tra diretti e franchising, e raggiunge quasi il 30% dei consumi commercializzabili. L’Associazione datoriale, fuoriuscita da Confcommercio tra il 2011 e il 2012, rappresenta oggi i più noti marchi della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, alimentare e non, tra cui Auchan, Carrefour, Esselunga, Leroy Merlin, Ikea, Pam, Panorama, Rinascente ma anche Coin, Decathlon, Despar, Metro, Ovs, Zara e diversi altri.

Il Contratto Nazionale che avrà decorrenza dal 1° gennaio e scadrà il 31 dicembre 2019, prevede, ad integrazione dei 61 euro già corrisposti, che entreranno nei minimi contrattuali, un ulteriore aumento salariale di 24 euro al 4° livello, riparametrato per gli altri livelli, riconosciuto dal mese di dicembre 2018 e l’erogazione di due “una tantum” rispettivamente di 500,00 euro lordi, a febbraio 2019, e di 389,00 euro lordi, a marzo 2020.

“Il Contratto Nazionale, risponde a molteplici esigenze, prima fra tutte quella di fornire un quadro normativo e salariale certo alle lavoratrici e ai lavoratori della grande distribuzione organizzata, da anni privati di un punto di riferimento”, afferma Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil Nazionale.

“Con la firma del CCNL della DMO”, continua Gabrielli, “si contribuisce ad una progressiva ricomposizione dell’assetto contrattuale del Terziario, che si definirà ulteriormente con l’avvio della prevista fase di rinnovo dei Contratti Nazionali Confcommercio e Confesercenti, scaduti rispettivamente nel luglio del 2018 e a fine del 2017, pur mancando ancora all’appello il rinnovo del Contratto della Distribuzione Cooperativa, che deve arrivare entro breve ad una definizione”.

“Il raggiungimento di condizioni omogenee, evitando discriminazioni salariali e normative tra lavoratori che prestano le stesse attività nel medesimo settore”, conclude Gabrielli, “continua a rappresentare per la Filcams una priorità, ricorrendo anche alle regole sulla rappresentanza e ad una rinnovata responsabilità di tutte le associazioni del settore.”