FILCAMS CGIL, CIRCONDIAMO LA RAI, MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA VIGILANZA PRIVATA

11/05/2012

11 maggio 2012

Filcams Cgil, Circondiamo la Rai, manifestazione nazionale della Vigilanza Privata

Circondiamo la Rai, è questo lo slogan che accompagnerà la manifestazione nazionale indetta dalla Filcams Cgil per il 14 maggio.
Oltre 400 lavoratrici e i lavoratori della vigilanza privata si ritroveranno il prossimo lunedì a partire dalle ore 12 davanti alla sede Rai di viale Mazzini a Roma per far sentire la loro voce.
Il contratto nazionale della vigilanza privata è scaduto il 31 dicembre 2008, e da più di 40 mesi va avanti, senza successo, la trattativa tra le parti datoriali e le organizzazioni sindacali per il suo rinnovo. Ma non solo.
La Vigilanza Privata è un settore molto delicato e importante per la collettività: sicurezza negli aeroporti, trasporto valori, sicurezza nelle metropolitane e nelle stazioni ferroviarie, sicurezza nei tribunali ed in tutti gli edifici pubblici,ecc.
Eppure il settore sta pagando la crisi più di altri, le parti datoriali, mosse prevalentemente dai propri interessi, stanno togliendo diritti e tutele ai propri dipendenti.
“C’è bisogno di regole” afferma la Filcams Cgil “per tutelare i lavoratori e per far valere i loro diritti. I salari, poi sono fermi ormai da più di 3 anni. Siamo coscienti delle difficoltà del settore, ma i lavoratori non possono più aspettare. Le difficoltà li stanno fortemente provando, tanto che, purtroppo, in alcuni casi, la disperazione ha prevalso sulla ragione, facendo compiere gesti estremi”.

Tra i punti caldi della trattativa sui quali non si riesce a trovare un’intesa comune: gestione dei cambi appalto, campo di applicazione contrattuale, classificazione del personale e orario di lavoro, nonché, come detto, l’aumento salariale.

“Ma e’ cosi difficile rendere più umano questo mestiere?” ha scritto una lavoratrice, guardia giurata, prima di compiere un gesto estremo. “E’ cosi difficile far sentire una persona che lavora, degna di essere considerata come tale, una persona che desidera lavorare con dignità e un po’ di considerazione. Perché questo mestiere mi deve schiacciare e farmi sentire un fantasma e non parte di un sistema?”

Qualsiasi tipo di riforma del lavoro deve mettere al centro il lavoratore, la sua dignità e i suoi diritti, solo così si potrà ridare slancio e futuro anche al mercato del lavoro e all’economia.
Non voltate la faccia, non tappatevi le orecchie e non chiudete gli occhi,” è l’appello lanciato dalla ragazza prima di andarsene, “lì davanti a voi ce’ un uomo o una donna che lavora con sacrificio e sta’ semplicemente chiedendo di essere ascoltato e non dimenticato.”