Fiera: vittoria della Cgil sul contratto Col nuovo accordo lavoratori più tutelati

30/03/2011

Modena – La trattativa sul nuovo contratto per i dipendenti della Fiera di Bologna approda ad una nuova ipotesi di accordo:
l`hanno raggiunta ieri, negli uffici dell`Ascom, la Filcams-Cgil, l`Usb e Duccio Campagnoli, consigliere delegato dell`expo per la partita sull`intregrativo. Dopo l`ipotesi di accordo tra Filcams e Campagnoli, la discussione era stata riaperta alla luce dei contenuti del nuovo contratto nazionale del commercio sottoscritto però solo da Fisascat-Cisl e Uittucs-Uil. Ora questa nuova ipotesi di accordo sarà sottoposta ai lavoratori con un referendum che si terrà il 7-8 aprile. La Filcams-Cgil di Bologna esce dunque pienamente soddisfatta dagli uffici dell`Ascom perchè ha ottenuto quel che vo- leva: ha evitato ai lavoratori della Fiera «le parti del nuovo contratto del commercio più pericolose per i loro diritti e tutele». Al contrario, per i dipendenti ci sono ora «maggiori garanzie per il futuro come richiesto dagli stessi lavoratori con un documento sottoscritto nei giorni scorsi» e sottoscritto con 270 firme. In una nota, la Filcams spiega che l`ipotesi di accordo prevede la stabilizzazione per il personale di manifestazione che avrà «un aumento dell`orario
stabile e una maggiore garanzia salariale indipendentemente dall`andamento della struttura fieristica oltre la garanzia
del non utilizzo di aziende esterne per tutte le attività che debbano essere svolte dagli stessi lavoratori della Fiera».
Inoltre, continua la nota della Filcams, «nonostante il momento di difficoltà sarà garantito da subito il premio sul salario variabile con un incremento medio di circa 750 euro a cui si aggiunge l`emolumento una tantum sulla novazione contrattuale di 864 euro per un quarto livello». L`intesa porta poi "ulteriori garanzie" per le possibilità di «crescita professionale dei lavoratori della Fiera e per i dipendenti delle numerose aziende in appalto»: per loro l`expo si è impegnato a non fare bandi al assimo ribasso e a «garantire la continuità occupazionale in caso di cambio di appalto». Migliorate, dice la Fitcams, anche le normative sui permessi per motivi famigliari, mentre si è stabilita la possibilità del telelavoro e si sono mantenute le garanzie per i contratti a tempo determinato. Ma soprattutto, insiste la Filcams si ottiene «l`importante obiettivo di non fare applicare ai lavoratori le parti peggiorative del nuovo contratto nazionale del commercio firmato solo da Cisl». Il che significa: il pagamento della malattia al 100% con integrazione della azienda indipendentemente dal numero di eventi di malattia nel corso dell`anno e l`impegno dell`azienda a non uscire dal sistema Inps per pagarla; il mantenimento dei permessi retribuiti senza il "doppio binario" del contratto nazionale a svantaggio dei nuovi assunti; l`annullamento del Collegato al lavoro, cosa che, dice la Cgil, «fa mantenere la possibilità ai lavoratori di ottenere un processo equo e giusto nel caso di controversie.
Infine, c`è l`impegno della Fiera al versamento dei due euro sull`assistenza sanitaria integrativa (Fondo Est).