Fiera, raggiunta l’intesa sul contratto Campagnoli: futuro assicurato per l’expo

21/02/2011

Bologna – DOPO mesi di trattative, scioperi ventilati e accordi separati ieri si è raggiunta un’intesa verbale tra la Filcams-Cgil e la Fiera per l’adozione del contratto del commercio per gli oltre 300 dipendenti di via Michelino. Una trattativa tutt’altro che semplice che nelle ultime ore ha visto perfino lo strappo della Cils. Dopo quattro giorni di incontri no stop, l’empasse si è sbloccata ieri mattina quando la Fiera ha stretto i tempi, fissando come dead line per l’intesa il cda che si è tenuto nel pomeriggio. A tenere le redini Duccio Campagnoli che uscendo dalla riunione ha ribadito come «l’esito del confronto è da valutare serenamente da parte di tutti» perché l’intesa «mette al sicuro il futuro di BolognaFiere». Una frecciatina alla Cisl con cui è stato protagonista di un duro corpo a corpo. Per via Marconi c’era il rischio concreto che, saltando il tavolo, l’Expo desse una sforbiciata al numero di dipendenti. L’accordo, per ora solo verbale, verrà sottoposto al referendum tra i lavoratori al termine del Cosmoprof (21 marzo). Duei punti salienti: il nuovo integrativo aziendale e l’adozione del contratto del commercio. Ok ai premi di produzione (750 euro in media).