Fiavet, pace sul filo

11/02/2005


       
       
       
       
      Numero 035, pag. 15 del 11/2/2005
      Autore: di Andrea G. Lovelock
       
      Fiavet, pace sul filo
       
      Polemica interna tra consiglieri del Centrosud e Lombardia.
      Si tratta dopo lo strappo con Billè
       
      È ormai certo che la pace tra Fiavet e Confcommercio, ammesso che ci sia davvero, verrà siglata entro lunedì, nel corso della Bit, magari cercando di enfatizzare l’evento nella cornice fieristica milanese, che non guasta. Sarebbe il tanto atteso epilogo di una querelle protrattasi troppo a lungo.

      Il condizionale però è d’obbligo, perché i giochi non sembrano per nulla conclusi. C’è nell’aria, infatti, grande fibrillazione intorno alla possibile intesa: una ricucitura che proprio ieri ha risollevato polemiche tra l’associazione lombarda e altre associazioni regionali. Il nervosismo sarebbe stato generato dai contenuti del dibattito della giunta esecutiva lombarda, riportati ieri da ItaliaOggi.

      Alcuni consiglieri nazionali, soprattutto quelli dell’area Centrosud Italia, non hanno nascosto il fastidio per i meriti che la giunta lombarda si sarebbe attribuita nel riavvicinamento alla Confcommercio. In realtà, al termine del consiglio nazionale di lunedì scorso, stando a quanto dichiarato a mezza bocca da alcuni presenti, tutti i consiglieri Fiavet, all’unanimità (dettaglio non secondario), avevano concordato nel fornire pochissimo tempo a Billè per firmare l’intesa, con una scadenza specifica che doveva essere antecedente all’inizio della Bit, riservandosi comunque di continuare il monitoraggio verso altre realtà associative.

      Da altri consiglieri della Fiavet è quindi giunto un palese disappunto per alcune affermazioni emerse dalla giunta lombarda di mercoledì, che hanno in qualche modo costituito una forzatura, sicuramente divergente rispetto a quanto deciso in consiglio. Elementi che hanno suscitato una vasta eco. A tale proposito, ieri il presidente Luigi Maderna ha precisato la posizione dell’associazione milanese, che riconosce il lavoro collegiale di tutti i presidenti regionali nell’elaborazione del documento, sottoposto da Fiavet nazionale ai vertici di Confcommercio.

      Lo stesso presidente nazionale Tozzi aveva dichiarato (come riportato da ItaliaOggi martedì 8 febbraio) che la Fiavet lasciava comunque aperte tutte le opzioni e quindi possibili adesioni ad altre sigle, proprio perché si attendeva una risposta tempestiva, chiara e inequivocabile da Confcommercio. Una risposta al contro-documento scritto lunedì dal consiglio nazionale, che tracciava le strade obbligate da percorrere per risanare lo strappo.

      Secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, la controproposta di Fiavet si può sintetizzare con il concetto di ´contare di più’ e avere visibilità.

      La nuova intesa che Fiavet ha proposto a Confcommercio prevedrebbe infatti che la federazione sia l’unica componente delle adv rappresentata in Confcommercio, che ci sia un adeguamento nella rappresentanza in Confturismo con rotazione di incarichi al vertice e che vengano garantiti adeguati supporti politico-sindacali alle azioni future della Fiavet.

      Di sicuro, nel documento c’è esplicita richiesta alla Confcommercio di sciogliere in tempi brevi Confviaggi di Palermo e tutte le associazioni di adv esistenti sul territorio nazionale in ambito Ascom e in conflitto con Fiavet. Nel documento, che rappresenta la base dell’intesa Fiavet-Confcommercio, ci sarebbe anche uno specifico riferimento a importanti incarichi all’interno dell’Ente bilaterale nazionale del turismo a favore di esponenti della Fiavet. (riproduzione riservata)