Fiavet lombarda: più dialogo

27/01/2005


            giovedì 27 gennaio 2005
            pagina 15
            Fiavet lombarda: più dialogo
             
            Il consiglio regionale contesta il metodo che ha portato alla rottura dei rapporti.
            Invito a Tozzi a ricucire con la Confcommercio

            Massimo Galli

             
            Ripresa del dialogo tra Fiavet nazionale e Confturismo-Confcommercio. È l’invito lanciato ieri all’unanimità dal consiglio regionale lombardo dell’associazione delle agenzie di viaggio, riunito a Milano. Fiavet Lombardia ha così ufficializzato la sua posizione, dopo avere immediatamente preso le distanze, nei giorni scorsi, dalla presidenza nazionale, che aveva annunciato l’uscita dall’ombrello di Confcommercio. L’associazione lombarda, guidata da Luigi Maderna, aveva sottolineato di non avere condiviso la scelta del numero uno di Fiavet, Antonio Tozzi, di rompere i rapporti.

            Al contrario, le adv lombarde hanno evidenziato la lunga collaborazione instaurata con la Confcommercio milanese, rimarcando che quella meneghina è stata l’unica associazione regionale a essersi astenuta in sede di votazione durante il direttivo tenuto a Trieste. Ieri questa posizione è emersa con chiarezza in sede di consiglio.

            La discussione, comunque, è stata incentrata non tanto sul merito della questione, quanto sul metodo. In sostanza, Fiavet Lombardia ha stigmatizzato più le modalità della scissione che non la stessa rottura. Ai lombardi non è piaciuto quello che è stato considerato un autentico blitz del direttivo nazionale: il fatto, cioè, che il punto non era stato messo all’ordine del giorno e che, quindi, si è trattato di una decisione piovuta dal cielo. Questo hanno detto ieri i rappresentanti regionali della Lombardia che, al tempo stesso, hanno auspicato una revisione dei rapporti con il livello nazionale. Quello che non va, è stato evidenziato, è il metodo, che dev’essere assolutamente rivisto: gli argomenti centrali della vita associativa devono essere discussi preventivamente, coinvolgendo gli organismi periferici, che vogliono avere voce in capitolo.

            Del resto, all’indomani dell’elezione a presidente, avvenuta a ottobre, Luigi Maderna aveva parlato della necessità di ricucire i rapporti con la Fiavet nazionale. Contemporaneamente, però, lo stesso Maderna aveva chiesto a Tozzi un maggiore coinvolgimento in occasione della partecipazione a tavoli importanti, come quelli con le compagnie aeree e con il governo. E, ancora, la dirigenza lombarda aveva auspicato l’apertura di una discussione con Roma su questioni di carattere economico.

            Dopo il ramoscello d’ulivo lanciato soltanto tre mesi fa, dunque, i rapporti sull’asse Milano-Roma tornano a farsi tesi. A questo punto, se Fiavet nazionale deciderà di non ritornare sui propri passi, gli sviluppi potrebbero essere imprevedibili. (riproduzione riservata)