Fiavet, Confviaggi protesta

23/02/2005

    Mercoledì 23 febbraio 2005

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      Fiavet, Confviaggi protesta
       
      Oggi vertice delle adv del Lazio per valutare l’accordo con Confcommercio.
      Ma Ascom Palermo scarica i frondisti: club di amici
       
      Andrea G. Lovelock
      Un consiglio straordinario della Fiavet Lazio e una secca smentita circa lo scioglimento della Confviaggi di Palermo hanno fatto riaccendere i riflettori sulla vicenda Confcommercio-Fiavet. La querelle, dunque, continua: con la firma del protocollo d’intesa Fiavet-Confcommercio sembrava conclusa una classica vicenda da ´separati in casa’. Poi però c’è stata la presa di posizione delle associazioni regionali, quella laziale e quella siciliana, che hanno preso le distanze dall’accordo, dichiarando una palese delusione per un’intesa che non contemplava punti essenziali per rimanere in Confcommercio, uno su tutti la presidenza della Confturismo (per rotazione periodica spetterebbe a Fiavet).

      Il presidente dell’associazione laziale, Cinzia Renzi, ha convocato un consiglio straordinario per oggi: dovrà valutare in modo formale l’accettazione o meno di tale intesa. A questo clamoroso passo ne è seguito un altro: la secca smentita del presidente Confviaggi di Palermo, Ruggieri, circa lo scioglimento dell’organismo. ´Dopo aver appreso con stupore dagli articoli pubblicati in data 17 febbraio che ”è stata sancita la conclusione della Confviaggi di Palermo”, associazione degli agenti di viaggi e operatori turistici costituita lo scorso mese di settembre in totale sintonia e approvazione formale della Confcommercio di Palermo, credo sia doveroso in qualità di presidente Confviaggi denunciare tale iniziativa, che reputo decisamente lesiva sia nei confronti degli associati sia del direttivo e non ultimo della mia figura’, afferma in una nota.

      ´È opportuno precisare’, continua Ruggieri, ´che la Confviaggi nasce sulla scia della preesistente Associazione provinciale delle agenzie di viaggi e turismo presente da oltre mezzo secolo nella federazione di Palermo e la sua recente riconnotazione, sollecitata in più occasioni dalla Confcommercio di Palermo, parte dal desiderio di affermati operatori turistici di colmare dei vuoti di rappresentanza della categoria’.

      Immediata anche la presa di posizione del vicepresidente Fiavet nazionale, Giuseppe Cassarà, che aveva sollevato alcuni rilievi critici all’intesa, ma ha poi deciso di assumere un atteggiamento accomodante. Cassarà si è limitato a commentare: ´Sabato scorso si è riunito il consiglio regionale della Fiavet Sicilia, che ha giudicato accettabile il protocollo d’intesa, a patto che vengano rispettati e applicati in tempi molto brevi tutti i punti dell’accordo. In altre parole, aspettiamo di verificare l’effettiva volontà di Confcommercio ad accogliere tutte le nostre istanze. Avvieremo una ”attenzione attiva”â affinché ci sia il rispetto delle condizioni espresse dagli stessi vertici Confcommercio.

      Riguardo poi alla risposta di Confviaggi di Palermo, mi limito a dire che per noi il problema non sussiste: c’è l’impegno di Billè a sciogliere questi organismi e questo basta. Confviaggi rappresenta inoltre una minoranza di operatori’.
      Su Confviaggi è stata lapidaria la replica del neopresidente della Ascom Palermo, Roberto Helg, a Cassarà. ´Per me la vicenda è chiusa perché, nella logica di un allineamento alle direttive Confcommercio nazionale, Fiavet Sicilia è l’unica organizzazione di adv riconosciuta dalla Ascom di Palermo.

      Tanto è vero che nella votazione di ieri che mi ha eletto presidente, i rappresentanti Confviaggi non hanno partecipato perché non aventi diritto alla votazione. Quella organizzazione, per quanto ci riguarda, va considerata come un’associazione di amici. Per me è quindi tutto chiarito’. (riproduzione riservata)