«Fiat Termini, 8-10 offerte sul tavolo»

09/02/2010

L’annuncio di Scajola: all’esame dal 5 marzo. Marcegaglia: alcune degne di attenzione
ROMA — Prende tempo, il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, sulla vicenda Fiat. «Per lo stabilimento di Termini Imerese abbiamo 8/10 offerte – annuncia, aggiornando il numero delle proposte arrivate -, che al ministero stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell’auto, per valutare quale possa garantire i posti di lavoro. Abbiamo tempo un anno e mezzo», prima che la Fiat lasci la fabbrica. Il ministro amm e t t e c h e p e r l’azienda torinese «il discorso su Termini è chiuso», ma il gruppo, aggiunge, «concorda con noi che agevolerà, non ostacolerà, una soluzione diversa».
Per il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, alcune delle «otto, dieci proposte» ricevute dal ministro «sono degne di attenzione», tra queste «bisogna scegliere quelle concrete e vere che possano stare in piedi ed essere di mercato». I sindacati puntano a una soluzione che mantenga a Termini un impianto automobilistico, privilegiando le offerte che vanno in questa direzione: tra queste ci sarebbe la proposta della cinese Faw (First automobile works), un’ex azienda statale che produceva macchine da guerra. Poi c’è il progetto della macchina elettrica avanzato dall’imprenditore siciliano Simone Cimino. Ma l’attenzione dei sindacati è rivolta alle mosse di Gian Mario Rossignolo che però non ha ancora presentato un’offerta e si mostra estremamente cauto.