Fiat, soluzione per Termini

19/04/2010

Sono 14, di cui sei legate al mondo dell’auto, le proposte di aquisizione, degli stabilimenti di Termini Imerese, arrivate al tavolo riunito al ministero dello Sviluppo economico. Tavolo che ha visto la partecipazione, oltre ai rappresentanti del governo, della Fiat, dei sindacati, della Regione Sicilia e del Comune di Termini Imerese. Il prossimo incontro è fissato per il 3 giugno, fino ad allora la “Invitalia”, l’advisor che gestisce la fase di transizione, incontrerà le singole aziende e valuterà i progetti, per arrivare, prima dell’estate ad una ‘short list’. Le valutazioni dovranno tener conto della solidità finanziaria delle relative imprese, della salvaguardia dell’occupazione e del piano industriale presentato. Secondo il segretario generale della Fiom CGIL, Gianni Rinaldini, “sono state ufficializzate cinque proposte, con nome e cognome, e questo permetterà anche a noi di acquisire informazioni sui progetti industriali, in modo che nel prossimo incontro si possa entrare nel merito”. “Mi sento di dire – ha concluso Rinaldini – che ci sono progetti sull’auto che assicurano l’occupazione. Noi discutiamo solo di quelli. Se c’è una soluzione che garantisce tutti, va bene, se non c’è, per noi deve rimanere la Fiat”. Il tavolo si è chiuso anche con impegni da parte del governo e della Regione Sicilia, che si sono detti disponibili a sostenere il progetto di insediamento della nuova industria con accordi di programma e provvedimenti finanziari.