Fiat-sindacati, la contesa si sposta a Melfi Cgil, Cisl e Uil divise su tutto, ma riunite per festeggiare il Primo maggio. E l’Unità d’Italia

21/02/2011

Settimana delicata sul fronte Fiat. Si comincia oggi con un nuovo incontro tra la Federmeccanica e i sindacati (tranne la Fiom-Cgil). Sul tavolo il contratto dell’auto, che dovrebbe essere lo strumento per far rientrare la Fiat nel sistema Confindustria. In realtà la discussione si è impantanata in attesa di capire come va a finire la partita tra Cgil, Cisl e Uil sulle nuove regole della rappresentanza sindacale. Per ora un accordo sembra lontano. Se ne riparlerà domani e dopo domani nel direttivo della Cgil, dove il segretario, Susanna Camusso , dovrà prendere atto del fatto che la sua proposta presentata qualche settimana fa è stata bocciata dai leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Lugi Angeletti . Mercoledì, intanto, potrebbe aprirsi il fronte Melfi. È previsto infatti un incontro a livello locale tra la Fiat e i sindacati, dove l’azienda dovrebbe chiedere anche nello stabilimento lucano la riduzione di dieci minuti delle pause, come già ottenuto a Pomigliano e Mirafiori. La reazione sindacale sarà negativa, soprattutto a fronte delle incertezze su quali modelli andranno a sostituire la Grande Punto, prodotta a Melfi da ormai sei anni. La fabbrica è la stessa dove nel 2004 ci fu un duro scontro, durato 21 giorni, tra Fiom e Fiat proprio sulle condizioni di lavoro. «Le richieste della Fiat — avverte Bruno Vitali (Fim) — si possono discutere solo se c’è qualche cosa da scambiare, come è avvenuto a Pomigliano e Mirafiori».
***
La Filcams, il sindacato del commercio e del terziario della Cgil, ha lanciato una campagna contro la «liberalizzazione selvaggia» delle aperture la domenica e i giorni festivi. I lavoratori del settore, dice l’organizzazione guidata da Franco Martini , non riescono più ad avere una vita normale, costretti come sono a lavorare quasi tutte le domeniche, giorno in cui potrebbero stare di più con i figli che non vanno a scuola o col coniuge che non lavora. La Filcams, spiega Martini, chiede alle amministrazioni locali una regolamentazione e una pianificazione degli orari domenicali e festivi meno penalizzante.
***
Nonostante i pessimi rapporti attuali, Cgil, Cisl e Uil celebreranno anche quest’anno la festa del Lavoro insieme. Il primo maggio Camusso, Bonanni e Angeletti saranno a Marsala. La cittadina siciliana teatro l’11 maggio 1860 dello sbarco dei mille è stata scelta per onorare i 150 anni dell’unità d’Italia. Confermato anche il tradizionale concertone rock a piazza San Giovanni, a Roma.
***
Sindacati mobilitati, questa settimana, nel tentativo disperato di ottenere qualche modifica al decreto mille-proroghe, che invece dovrebbe passare anche alla Camera con il voto di fiducia e senza modifiche. La Cgil protesta per la mancata stabilizzazione dei precari del pubblico impiego, la Cisl con Lugi Bonfanti , leader dei pensionati, contro il mancato rifinanziamento del fondo non autosufficienti. La Dirstat, sindacato dei dirigenti, per il mancato accoglimento dell’emendamento sullo scorrimento delle graduatorie del concorso all’Agenzia delle entrate. «Si continuano a conferire — dice il segretario nazionale Pietro Paolo Boiano — incarichi dirigenziali in maniera discrezionale invece di ricorrere a coloro che sono risultati idonei agli ultimi concorsi».