Fiat congela l’uscita da Confindustria

30/07/2010

Le assunzioni dei lavoratori nella nuova società (newco) del Lingotto, Fabbrica Italia Pomigliano, inizieranno a settembre 2011, quando partirà la produzione della nuova Panda. Fiat ha, poi, sospeso per due mesi la decisione sulla disdetta del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici e sull’uscita da Confindustria. Le novità sono emerse ieri dall’incontro all’Unione degli industriali, a Torino, in cui Fiat ha annunciato ufficialmente ai sindacati la nascita della newco, che non è iscritta a Confindustria, e l’avvio dei 700 milioni di investimento. Le assunzioni avverranno con la cessione dei contratti individuali. I 5.200 lavoratori della fabbrica campana, ora in cassa integrazione straordinaria (poi diventerà cassa in deroga), passeranno gradualmente da Fiat Group Automobiles (Fga) alla newco. Sarà quindi necessario l’assenso dei lavoratori. Se qualcuno dovesse non accettare resterà in cassa integrazione e poi andrà in mobilità perdendo quindi il posto di lavoro. Alla newco passerà anche gran parte dei lavoratori della Ergom di Napoli.
La Fiat ha fatto poi sapere che vorrebbe un accordo quadro che definisca le condizioni per attuare il progetto Fabbrica Italia: massimo utilizzo degli impianti, flessibilità e garanzie. In quest’ambito verrebbero poi definite intese specifiche a livello di stabilimento. I sindacati non hanno dato una risposta, ma Fim, Uilm e Fismic hanno ribadito la disponibilità a lavorare per realizzare Fabbrica Italia. Mentre Fiom ha confermato la propria posizione di dissenso. «Possiamo dire che finalmente i lavoratori di Pomigliano e quelli dell’indotto possono tirare un respiro di sollievo» commenta il segretario generale della Fim-Cisl di Napoli, Giuseppe Terracciano che poi aggiunge «insime alla Uilm abbiamo impedito la disdetta del contratto nazionale e l’uscita di Fiat da Federmeccanica». È soddisfatto anche il leader della Uilm della Campania, Giovanni Sgambati: «La presentazione della newco ci tranquillizza, perché dà corso ai 700 milioni di investimento a Pomigliano». Mentre Roberto Di Maulo, della Fismic, spiega «bene la newco per Pomigliano, ad agosto verrà avviata la pulitura dell’area della nuova lastratura per la Panda». Sul futuro della fabbrica campana è invece critico Enzo Masini, responsabile auto della Fiom: «L’azienda ha confermato che Pomigliano è un modello che intende esportare, per tutto il settore auto, e probabilmente poi per tutto il gruppo. Su questo noi non li seguiamo». Dice no anche il leader dell’Ugl, Giovanni Centrella: «Alle condizioni con cui Fiat intende far operare la newco di Pomigliano non ci stiamo».
Sulla possibile uscita dal sistema confindustriale, Fiat ha fatto sapere ieri che la lettera di disdetta era già pronta ma è stata congelata per un paio di mesi in attesa di verificare se ci sono le condizioni per raggiungere un’intesa con Confindustria che permetta deroghe al contratto evitando la disdetta. Ma non dovrebbe essere difficile trovare una soluzione, secondo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: «Fiat non rinuncia ad essere associata a Confindustria». Di diverso avviso è il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che parlando di contrattazione sull’auto invita il governo a fare sì che «non si smantellino i pochi strumenti unificanti e coesivi che abbiamo, in un Paese che già tende drammaticamente a dissociarsi e a frantumarsi». Fiat ha poi spiegato che la disdetta dell’accordo aziendale sui permessi sindacali annunciata ieri riguarda tutta la Fga. L’intesa sarà valida fino al 31 dicembre. Entro l’anno dovrebbe esserne definita una nuova con l’obiettivo di ridurre il numero di ore di permessi considerato eccessivo dall’azienda.
Intanto la «settimana calda» dell’ad di Fiat, Sergio Marchionne, si chiude con un nuovo importante incontro. Oggi negli Usa, a Detroit Marchionne incontrerà in mattinata il presidente americano Barack Obama che, lo scorso anno, gli ha affidato Chrysler, la più piccola delle sorelle di Detroit. L’appuntamento sarà nell’impianto Chrylser di Jefferson North, quello in cui viene prodotta la Jeep Grand Cherokee.