Fiaccolate e sit-in: tutti contro tutti

11/07/2007
    mercoledì 11 luglio 2007

    Pagina 2 – Economia

    INIZIATIVE DEI GIOVANI DELLA MARGHERITA E DELLA CISL

      Fiaccolate e sit-in
      tutti contro tutti

      Una fiaccolata che passerà sotto le sedi sindacali di Cgil, Cisl e Uil «per richiamare l’attenzione della politica e dei sindacati sulla necessità di dare voce e rappresentanza a tutti quei soggetti, i cosiddetti insindacalizzabili, che sono normalmente esclusi dai tavoli in cui si discute di pensioni e di lavoro». L’iniziativa, promossa dal deputato dell’Ulivo Roberto Giachetti, si svolgerà oggi a partire dalle 19.30 a Roma: appuntamento in Via Lucullo, sotto la sede della Uil, per poi proseguire in Corso Italia (Cgil) e via Po (Cisl).Hanno aderito alla fiaccolata anche le associazioni Giovani della Margherita e Giovani per la Costituzione. La manifestazione si svolgerà in contemporanea in altre città italiane (Milano, Bologna, Genova, Torino, Cagliari, Napoli, Reggio Calabria, Bari, Firenze, Campobasso, Potenza, Catania), dove sono previsti presidi sotto le sedi sindacali locali per manifestare vicinanza con la fiaccolata romana.

      Ma sempre oggi è in programma un’altra manifestazione giovanile: sit-in dei giovani della Cisl, con il segretario generale Raffaele Bonanni, davanti alla sede nazionale dell’Ulivo. «La politica divide, il sindacato unisce» è lo slogan di una manifestazione prevista le 18 in piazza Santi Apostoli. Un’iniziativa, spiega in una nota la coordinatrice nazionale dei giovani Cisl, Brigida Angeloni, nata perché «c’è chi vuole scaricare sul sindacato l’incapacità della politica a risolvere la questione dello scalone». Angeloni punta dritto al cuore della politica. «C’è chi si è battuto concretamente, come la Cisl, per ottenere i contributi figurativi per il lavoro precario e le facilitazioni per il riscatto della laurea. E c’è chi invece continua a fare solo propaganda e demagogia, facendosi ora strumentalmente paladino dei giovani. Siamo stufi di questa presa in giro. Sono stati tutti i partiti che sostengono il governo a firmare il programma per l’abolizione dello scalone, ma finora non sono riusciti a trovare una posizione comune». Non solo giovani contro vecchi, ma anche sindacato contro politica: gli ingredienti della guerra per bande ci sono tutti.