Ferri Logistica, negata la Prodi-bis

26/01/2004





Sabato, 24 Gennaio 2004


Più difficile l’acquisto da parte di Di Tommaso
Ferri Logistica, negata la Prodi-bis
Udine

NOSTRA REDAZIONE

Si fa più difficile la nuova sfida (dopo Postalmarket, Minerva Airlines e Giacomelli sport) dell’imprenditore friulano Riccardo Di Tommaso, che alla fine di dicembre aveva presentato un’offerta per l’affitto d’azienda della Ferri Logistica, un ramo del Gruppo pugliese Ferri (400 punti vendita, specializzato nel commercio di detergenti, prodotti per la casa e piccola cancelleria). La Ferri Logistica, dopo lo stato di insolvenza dichiarato dal Tribunale di Trani, era in predicato di essere ammesso alla "Prodi bis" e l’idea di Di Tommaso era quella di utilizzare la piattaforma logistica pugliese per realizzare un centro di raccolta e di smistamento che sarebbe stato a servizio sia dei negozi Bernardi (poco diffusi al Sud Italia) sia di Postalmarket, la società di vendita per corrispondenza che Di Tommaso ha rilevato lo scorso giugno. L’affitto di Ferri Logistica sarebbe dovuto anche servire – secondo le intenzioni dell’imprenditore friulano – da "cavallo di Troia" per giungere all’aggiudicazione dei punti vendita Ferri, diffusi in tutta Italia (ma principalmente al Sud e quindi ritenuti importanti per integrare la rete di vendita della società friulana).

Tuttavia, il Tribunale di Trani si è ora pronunciato contro l’ammissione della Ferri Logistica alla procedura prevista dalla "Prodi bis". «Il curatore – spiega Di Tommaso – si è già messo in contatto per concordare un incontro per analizzare la situazione». L’interessamento dell’imprenditore friulano resta, ma la nuova procedura che l’azienda dovrà seguire (procedure fallimentare) con un allungamento dei tempi, rendono meno interessante e forse difficilmente praticabile l’acquisizione da parte di Di Tommaso.