Ferri, licenziamenti sospesi

02/02/2004

31 gennaio 2004



  
corato
Il curatore fallimentare intenzionato a trovare una soluzione

Ferri, licenziamenti sospesi

Possibile convertire i contratti in assunzioni «a tempo determinato»


CORATO 
Il curatore fallimentare ha detto di sì. Una sospensiva dei licenziamenti degli oltre duecento lavoratori della «Ferri Logistica srl» (fallita il 20 gennaio scorso) ed un’assunzione contemporanea a tempo determinato è possibile. Lo afferma chiaramente l’articolo settantadue della legge fallimentare. E’questa la pietra angolare nella ripresa del dialogo tra sindacati dei lavoratori ed «Arepo spa», l’azienda sorta sulle ceneri dell’impero non food dei Ferri, preoccupata di limitare i danni, con 580.000 euro di merce bloccata in magazzino dal picchettaggio dei lavoratori in agitazione.
La giornata di lavoro è stata lunghissima, per forza di cose. I vertici dell’«Arepo» hanno spinto sull’acceleratore: reclutare subito settantatré lavoratori a tempo determinato e rimettere in moto la distribuzione in 125 punti vendita è l’unico obiettivo possibile. «Un volantino promozionale che deve uscire entro il prossimo 4 febbraio – precisa Giuseppe Ferrante, presidente del Cda dell’«Arepo» – è l’unica via d’uscita per la ripresa. Se questo non sarà possibile, dovremo giocoforza arrenderci all’impossibilità di continuare questa impresa faticosa.»
Per i rappresentanti sindacali regionali, Gaetano Morgese (Filcams-Cgil), Domenico Ferrigni (Fisascat-Cisl) e Antonio Andrisano (Uiltucs) solo un break, poco dopo le quindici, fino alle sedici e trenta. In quel lasso di tempo, si è fatta largo una notizia: il gruppo friulano «Bernardi» si sarebbe reinteressato alle sorti del colosso del non-food coratino che perde i pezzi a causa delle vicende giudiziarie che hanno decretato il fallimento dell’azienda madre «Genesi spa» e della «Ferri logistica srl», la branca che si occupava della movimentazione delle merci.
Il sindaco della città, Gino Perrone, ha parlato a lungo della vertenza lavorativa con il vicepresidente della commissione Finanze del Senato, Antonio Azzollini, ed col sottosegretario alle infrastrutture Guido Viceconte, in visita a Palazzo di città. Massima disponibilità sarebbe stata già messa sul tappeto. La prossima settimana Perrone si recherà a Roma, al Ministero delle Attività produttive. Missione dichiarata dal primo cittadino: salvare il salvabile, tenendo, comunque, i piedi per terra.

Nicola Curci