Ferrara. Partiti e associazioni sostengono la giornata di lotta

10/07/2002



FERRARA
mercoledì 10 luglio 2002, Ss. Rufina e Seconda
   
                LE ADESIONI
                Partiti e associazioni sostengono la giornata di lotta

                UILTUCS. Tra le adesioni allo sciopero di quattro ore indetto per domani dalla Cgil si registra anche quella della Uiltucs ferrarese (turismo, commercio servizi), che ribadisce «la contrarietà a qualsiasi modifica dell’articolo 18, una conquista di civiltà che consente alla lavoratrice e al lavoratore di difendersi a fronte di un licenziamento ritenuto ingiustificato. Il Patto per l’Italia che ha ridotto il campo di applicazione dell’art. 18 non ha tenuto in nessun conto il dissenso dimostrato dai lavoratori con le iniziative messe in campo».
                FILCAMS. Lo sciopero sarà di 8 ore, tutta la giornata (e non di 4 ore) per commercio, turismo, studi porfessionali, parrucchieri, ristorazione, pulimento e istituti di vigilanza. Lo comunica la Filcams-Cgil; confermate le prime 4 ore per le farmacie pubbliche e private.
                DS. La Federazione dei Ds ribadisce il pieno sostegno alle iniziative della Cgil e il giudizio severamente negativo sul «Patto» e riconfermao l’impegno a operare perché le opposte valutazioni non si traducano in una lacerazione irreversibile tra i sindacati e i lavoratori.
                VERDI. «Parteciperemo alla manifestazione indetta dalla Cgil. Il Patto per l’Italia è un’operazione propagandistica di una compagine governativa forte con i debioli e debole con i forti».
                PDCI. I Comunisti Italiani, esprimono totale consenso alle iniziative della Cgil. La Federazione del PdCI sarà in prima fila nella raccolta delle firme, che sosterranno la proposta di legge popolare promossa dalla Cgil.
                COBAS. Il Cobas Poste Ferrara invita alla lotta a difesa dell’art.18 e ad estendere la mobilitazione per meglio tutelare i lavoratori "invisibili" (interinali, precari…)
                FORUM PACE. «Aderiamo con convinzione allo sciopero della Cgil contro l’attacco ai diritti di cittadinanza».