Ferrara. Due giorni di sciopero per il settore «pulizie»

15/06/2007
    venerdì 15 giugno 2007

      Pagina 12 – Cronaca

        I lavoratori si asterranno il 26 e il 27 di giugno

          Due giorni di sciopero per il settore «pulizie»

            Le lavoratrici e i lavoratori delle imprese di pulizie ritornano a scioperare e incroceranno le braccia per ben 2 giorni. Martedì 26 e mercoledì 27 giugno, per far capire quanto siano stanchi di questa situazione circa il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da due anni.

            Con questo sciopero osserva Davide Fiorini della Filcams – Cgil, i lavoratori vogliono affermare l’esigenza di un contratto che assicuri diritti e tutele e che i padroni continuano a negare.

            Ma non solo le organizzazioni dei datori di lavoro continuano a chiedere abolizioni di diritti che questi lavoratori hanno già da tempo, come le prime tre giornate di malattia pagate, abolizioni di maggiorazioni sul salario (ricordiamo che si guadagnano circa 6 euro lordi orari e 5/600 euro mensili per chi lavora 40 ore settimanali), si lamentano del fatto che gli appalti vengono aggiudicati al massimo ribasso (e con regole poco chiare) ma non vogliono modifiche migliorative rispetto alla normativa esistente.

            Per non parlare poi delle richieste salariali quella contenuta in piattaforma era di 90 euro per il biennio ne offrono la metà senza tener conto che il biennio è già scaduto.

            Per questo le lavoratrici ed i lavoratori di uno dei settori meno tutelati, più precari, più faticosi e con orari pessimi hanno deciso di farsi sentire e di farlo in modo pesante con due giornate consecutive di sciopero, che sfoceranno nella manifestazione regionale di martedì 26 a Bologna, chiedendo anche la compressione e la solidarietà di tutti in primis delle imprese committenti, che ad ogni sciopero comunque cercano di aggirare l’ostacolo rivolgendosi ad altre aziende o a ricatti pur di aver i luoghi di lavoro, o negozi, o centri commerciali puliti.

            La situazione del settore appare particolarmente complessa anche perchè le azioni di lotta finora intraprese, la momento non hanno sortito l’effetto sperato. Le organizzazioni sindacali confidano con questo sciopero di due giorni del 26 e 27 giugno prossimi di poter tornare a far valere i diritti dei lavoratori in questo settore.