Ferrara. Coop Estense: sindacati spaccati, Cgil da sola allo sciopero

20/06/2002


20 giugno 2002



FERRARA


Coop Estense, sindacati spaccati
Cgil da sola allo sciopero
 
Spaccatura tra i sindacati ieri al tavolo di confronto con i vertici di Coop Estense sull’integrativo. Dopo un intero pomeriggio di discussioni la decisione di Cgil di «uscire dalla trattativa con la riconferma delle iniziative di lotta. «Si va allo sciopero del 29» dice Roberto Zapparoli di Filcams Cgil. Si ripete così un film già visto. «Avevamo proposto una piattaforma unitaria alla cooperativa tempo fa, ma — spiega Zapparoli — c’è stata una divaricazione tra le posizioni sindacali».
«La direzione di Coop Estense ha avanzato delle proposte integrative rispetto alle precedenti — aggiunge Riccardo Mantovani, di Fisascat Cisl — che tengono conto del loro piano di sviluppo. Dopo lunghe discussioni la Cgil ha scelto di riconfermare, non vedendo novità, lo sciopero. I nostri rappresentanti nazionali hanno continuato invece il confronto al tavolo di trattativa fino a tarda sera per vedere se ci sono condizioni per fare ragionamenti diversi, ed eventualmente rimandare o revocare lo sciopero». Ma la Cgil l’aveva preannunciato: «Non accetteremo il doppio regime salariale» sono le parole del segretario Beppe Ruzziconi. Invece «la cooperativa ha proposto un’operazione volta a rendere variabile il salario aziendale fisso degli emiliani, ora di circa 100 euro al mese e riconosciuto dopo 18 mesi di assunzione — riprende Zapparoli —. La proposta è di riconoscere ai nuovi assunti l’integrativo in modo ‘variabile’: in relazione cioè alla realizzazione di obiettivi di redditività aziendali. Un modello contrattuale completamente diverso da quelli ottenuti con tanti anni di contrattazione in Emilia: il doppio regime salariale è una strada impraticabile, non l’accettiamo. Ma auspichiamo che si giunga comunque ad un accordo unitario».


Ilaria Baiamonte