Ferrara. Commercio: alta adesione allo sciopero

19/11/2007
    domenica 18 novembre 2007

      Pagina 12 – Cronaca

        I lavoratori del commercio
        hanno incrociato le braccia
        Alta adesione allo sciopero

          «Le trattative per il rinnovo del contratto del Commercio privato con Confcommercio e Federdistribuzione devono riprendere immediatamente». Questo il commento di Natale Finchi, segretario provinciale di Cgil-Filcams all’indomani della giornata di sciopero proclamata unitariamente da Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat e Uil-Uiltucs del commercio privato. Per richiedere che le associazioni dei datori di lavoro tornino al tavole delle trattative, Finchi porta i dati di adesione allo sciopero: il 60% di adesioni, con punte del 100% al Lidl di via Darsena e di Cento che hanno quindi chiuso i punti vendita. «Ci aspettavano – prosegue Finchi – un’adesione sentita da parte degli addetti della grande distribuzione organizzata, perché è qui che i rapporti con i lavoratori e le relazioni sindacali sono più tesi».

          Difficile invece monitorare l’adesione allo sciopero dei negozi del centro, dove spesso il dipendente si trova solo con il titolare, quindi si trova in imbarazzo nel fare sciopero.

          Accanto all’adesione dei lavoratori, sentito è stato anche il coinvolgimento dei consumatori: «Abbiamo scelto – conclude Natale Finchi – di presidiare il punto vendita Bennet di Cento, uno di quelli più popolati quanto ad addetti alla vendita. I consumatori pur entrando a fare la spesa, hanno condiviso le ragioni dello sciopero e hanno ritenuto le nostre richieste per nulla esose». I sindacati chiedono un’integrazione salariale mensile lorda per il quarto livello del commercio privato (che è quello più diffuso) di 78 euro.

          I punti vendita della grande distribuzione organizzata, sempre secondo Natale Finchi, sono riusciti a fornire comunque servizi, nonostante lo sciopero, ricorrendo agli addetti assunti con contratto a termine. (si.si)