Fermo. Condannata impresa di pulizie

26/11/2007
    Corriere Adriatico
    domenica 25 novembre 2007

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    La decisione del Tribunale dopo la denuncia fatta da due operaie per comportamento antisindacale

      Faceva lavorare troppo,
      condannata impresa di pulizie

        FERMO – Condannata una grande impresa di pulizie dal tribunale di Fermo: la Centromarche.

        Lavora nel settore privato, come banche o centri commerciali. Molto spesso le difficili condizioni degli appalti si scaricano sui lavoratori delle pulizie che, oltre ad avere il loro contratto nazionale scaduto da più di due anni e una retribuzione miserrima, godono anche carichi di lavoro da premio nobel per la “fatica”.

        “Questa volta – informa la segreteria provinciale della Filcams Cgil con Giusy Montanini – la giustizia arriva però anche in un settore così poco considerato: le pulizie. Ma chi si occupa di un lavoro tanto “banale” quanto essenziale? Operai, soprattutto operaie, invisibili, perché lavorano negli orari di chiusura al pubblico, ma talmente presenti che su di loro si scaricano i risparmi dei committenti e la massimizzazione del profitto degli appaltatori. Pulire bene, in poco tempo e possibilmente senza protestare. Le lavoratrici della Centromarche impiegate nel Cityper di Porto S. Elpidio, hanno invece protestato, sostenute dalla Filcams Cgil, che ha avviato una lotta sindacale per la tutela dei loro diritti”.

        La “ribellione” di due prodi signore era stata punita da Centromarche srl che ha tentato di “allontanare” le riottose dapprima trasferendole, poi addirittura licenziandole. La magistratura del lavoro di Fermo, nelle persone del dottor Camillo Cozzolino (nella foto) in primo grado, e dottor Elio Bongrazio per la fase di opposizione al decreto ex art. 28 Statuto dei Lavoratori, ha accolto sia le domande delle due lavoratrici, annullando i provvedimenti disciplinari comminati, sia il ricorso del sindacato Filcams Cgil per condotta antisindacale. Entrambi i procedimenti sono stati patrocinati dall’avvocato Corinna Biondi, legale della Cgil di Fermo. Anche il Collegio del Tribunale di Fermo ha confermato la lettura ribadendo la illegittimità del comportamento della Centromarche srl.