Fermi i consumi, crescono i debiti

19/12/2005
    sabato 17 dicembre 2005

    Pagina 14 – Economia & Lavoro

    Fermi i consumi, crescono i debiti

      In un anno i finanziamenti alle famiglie italiane sono saliti del 23,4%

        di Marco Tedeschi / Milano

          AL PALO – Sempre più debiti per gli italiani, anche se i consumi restano al palo. In soli dodici mesi, rileva Eurispes, il credito al consumo ha avuto una crescita pari al 23,4%, registrando volumi considerevoli, pari quasi a 47 miliardi di euro nel 2005. Se da una parte si è registrato un’impennata dell’indebitamento delle famiglie italiane, dall’altra, non si è riscontrata una altrettanto visibile crescita dei consumi pro capite che hanno segnato incrementi modesti dell’ordine dell’un percento (1,1) negli ultimi due anni.

            Il volume del credito al consumo è aumentato del 140% in soli 5 anni (2001-2005), assumendo dimensioni sempre più vaste e modificando strutturalmente i modelli di comportamento della famiglia italiana. Il ricorso ai finanziamenti per l’acquisto dei beni durevoli è favorito non soltanto dagli attuali tassi di interesse che si attestano ai minimi storici, ma anche dalla erosione del potere d’acquisto delle famiglie italiane che per soddisfare la domanda di beni di consumo durevoli, si sono rivolte al mercato del credito al consumo.

              Il credito al consumo che pesa maggiormente sulle famiglie italiane è quello la cui restituzione è prevista entro i 5 anni (passato dai 12,4 miliardi del 2001 ai 28,5 miliardi del 2005), anche se la crescita più rapida è stata negli ultimi anni quella del credito al consumo oltre i 5 anni, che è aumentato del 350%, passando dai 5 miliardi del 2001 ai 17,5 miliardi del 2005.

                L’Eurispes ha stimato che nel 2005 l’indebitamento delle famiglie italiane è stato nell’ordine del 35% del Pil, il che vuol dire che in media ciascuna famiglia del nostro Paese ha già impegnato più di un terzo del proprio reddito attuale in obblighi finanziari da onorare nel futuro.

                  Secondo le stime dell’Eurispes, a fine 2005, gli italiani si troveranno, indebitati con le banche per una somma pari a circa 390 miliardi di euro.

                  Anche i prestiti concessi alle famiglie italiane dalle società finanziarie negli anni 2003 e 2004 sono aumentati, in particolare per quanto riguarda il ricorso ai finanziamenti per il breve periodo, in un solo anno, del 55% circa. Mentre il ricorso a crediti pluriennali è cresciuto del 4,2%.

                    Quanto alla tredicesima, l’Eurispes ha effettuato, lo scorso anno, una rilevazione campionaria su 1.000 cittadini al fine di conoscere come l’avrebbero spesa: oltre la metà degli intervistati (52,2%) ha impiegato la propria tredicesima per saldare bollette, mutui, imposte e altri debiti accumulati durante l’anno. Se nel corso del 2005 il volume d’affari del credito al consumo è aumentato (+23,4%) ed il numero degli italiani indebitati è molto più alto rispetto al 2004, non è arbitrario concludere che ragionevolmente anche quest’anno la tredicesima sarà per la maggior parte utilizzata per saldare mutui e debiti.