Feltrinelli, Comunicato 29/11/2011

Segreterie Nazionali

FELTRINELLI

Il 29 novembre 2011 tre la OOSS nazionali, territoriali, il coordinamento dei delegati e l’Azienda è stata raggiunta l’intesa sui punti che dovranno costituire un accordo ponte che verrà definito in modo dettagliato in un prossimo incontro che si terrà nel mese di gennaio 2012.
Alla luce del fatto che durante la trattativa per il rinnovo del CIA, in corso da ormai 19 mesi, l’Azienda stava portando avanti pesanti richieste finalizzate alla riduzione del costo complessivo del CIA, arrivando a proporne la sospensione di alcuni aspetti importanti quali, ad esempio, il trattamento del lavoro domenicale, le OOSS hanno ritenuto opportuno avanzare l’ipotesi di rinviare alla fine del 2013 il rinnovo del CIA confermando quello in vigore in tutti i suoi contenuti.
L’accordo è stato possibile in quanto l’Azienda ha accettato questa proposta, confermando la validità del CIA in tutti i suoi aspetti, ivi compresa l’ultravigenza, e ha ritirato alcune richieste da noi giudicate inaccettabili.
L’intesa, che si colloca in un difficile momento economico per l’Azienda, ha messo al centro le garanzie occupazionali, sia in termini di mantenimento che di sviluppo, e ha inoltre portato alcuni miglioramenti alle condizioni di lavoro.
Per i prossimi 2 anni, l’azienda ha garantito gli investimenti previsti con l’apertura di 13 negozi che comporteranno un incremento occupazionale a tempo indeterminato di 90 lavoratori.
Sul tema dell’occupazione sono state concordate misure finalizzate alla stabilizzazione dei contratti di lavoro, prevedendo il ricorso limitato all’utilizzo del contratto a termine (10%), la trasformazione a tempo interminato a partire dal 24° mese invece che dal 36°, oltre al rafforzamento del diritto di precedenza.
Altro elemento importante riguarda l’impegno dell’azienda nel corso dei prossimi 24 mesi ad aumentare gli orari dei lavoratori part time.
A fronte di questi importanti impegni di sviluppo occupazionale di qualità, è stato istituto il salario di ingresso con la maturazione graduale di tutti gli istituti del CIA in 36 mesi.
Inoltre è stato prolungato da 24 a 48 mesi il tempo di maturazione graduale del CIA per le nuove aperture (salario di impianto).
Rispetto al trattamento del lavoro domenicale e festivo l’Azienda ha ritirato l’ipotesi di sospensione/riduzione delle indennità aggiuntive e si è concordato in via sperimentale un diverso sistema di pagamento che, ferma restando la garanzia di erogazione mensile e le indennità in essere, possa portare agevolazioni fiscali per i lavoratori oltre che contributive per l’azienda.
È stato inoltre ipotizzato un nuovo impianto del premio variabile con l’obiettivo di renderlo più raggiungibile e vicino ai lavoratori, attraverso ad esempio la soppressione del parametro di canale. Anche questo tema, dal carattere sperimentale, verrà discusso nel merito nel prossimo incontro.
Per quanto riguarda i FRO l’azienda ha fatto un passo indietro, garantendo l’attuale sistema di fruizione a tutti i negozi esistenti e limitando alle nuove aperture una sperimentazione della durata di 2 anni di una diversa schematizzazione.
L’azienda ha dato risposta positiva alla nostra richiesta di prevedere una diversa regolamentazione dell’orario degli addetti alle operazioni di chiusura e delle casse la cui modalità sarò definita nel prossimo incontro.
Siamo riusciti con questo accordo ad evitare che il peso della crisi venisse completamente scaricato sui lavoratori, impegnando l’azienda ad un percorso di confronto complessivo per il recupero di efficienza e competitività attraverso una migliore organizzazione del lavoro.
A questo fine si è concordato di costituire una commissione congiunta (azienda e rappresentanti sindacali) a livello nazionale che tratterà i temi dell’organizzazione del lavoro e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con l’obiettivo di elaborare proposte nell’ottica del miglioramento della competitività aziendale e delle condizioni di lavoro dei dipendenti.
Il coordinamento dei delegati e le OOSS esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto.
L’accordo che su queste basi verrà definito nel mese di gennaio sarà sottoposto alla consultazione dei lavoratori.

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