Federturismo: il rilancio parte dalla Sicilia

29/07/2005
    venerdì 29 luglio 2005

      pagina 18 – Turismo

      Federturismo
      Il rilancio parte dalla Sicilia

        Un rilancio turistico in Sicilia che porti un miglioramento economico e sociale. Con questo obiettivo è nata ieri Federturismo Sicilia (in seno a Confindustria) per il coordinamento regionale delle imprese di settore e il superamento delle singole politiche territoriali non sincronizzate.
        ´Questo progetto può diventare l’indicatore migliore per lo sviluppo’, ha osservato il presidente nazionale di Federturismo, Costanzo Jannotti Pecci. ´Questo settore è molto più complesso rispetto ad altri. Per la Sicilia rappresenta la chiave di volta del suo rilancio. Il turismo siciliano, finora, non ha tratto alcun vantaggio dalle potenzialità presenti nella regione’. Jannotti Pecci si è detto ottimista sulle prospettive di sviluppo anche perché, ha affermato, ´come la Toscana, anche la Sicilia gode di un brand riconoscibile all’estero, e bisogna fare leva su questo. Qui, invece, tutte queste potenzialità sono diventate un limite perché non c’è coordinazione tre le diverse politiche territoriali. Per questo ci proponiamo in un settore portando avanti la logica della filiera e un’immagine corporativa’.

        A proposito dei recenti attentati di Sharm el-Sheikh, Jannotti Pecci ha evidenziato la necessità di recuperare le condizioni che permettano al viaggiatore di muoversi con tranquillità e di vivere esperienze di vacanze serene. ´Sicurezza innanzitutto’, ha aggiunto il numero uno di Federturismo, ´ma anche capacità di fare innovazione di prodotto e promozione coordinata, assistiti da processi di formazione continua, concreta, coerente con le esigenze di sviluppo delle imprese’.

        Il presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Costanzo, ha spiegato che le imprese puntano a ´una sburocratizzazione del sistema che, di conseguenza, porterà a una riduzione dei costi. Bisogna immaginare il turismo come una grande industria centralizzata. Per questo, da oggi partiranno le consultazioni nelle nove province per dare vita all’iniziativa’.

        Dal canto suo, il coordinatore regionale del settore ospitalità di Confindustria, Peppino Cassarà, ha ribadito le richieste degli industriali per la nuova legge quadro regionale del turismo, attualmente in discussione all’assemblea regionale: ´Cambiare le aziende autonome del turismo in uffici sempre dipendenti dalla regione, per noi rappresenta solo una riverniciatura. Noi vogliamo una vera agenzia gestita dai privati che lavori per la promozione, e non un vecchio carrozzone pubblico’.