FEDERMECCANICA. “Fuori dalla crisi Ora il tavolo sulle auto”

21/09/2010

L’industria metalmeccanica è fuori dalla crisi. Numeri alla mano – presentati nell’indagine congiunturale di Federmeccanica – nel secondo trimestre del 2010 la produzione industriale è aumentata del 14,1% su base annua mentre nei primi sei mesi ha fatto registrare una crescita dell’8,6% con performances positive in quasi tutti i settori. «La recessione è finita, il clima generale può dirsi positivo anche se resta una grande incertezza e comunque restiamo al traino di Francia e Germania», ha commentato il vice presidente degli industriali, Luciano Miotto.
Il risultato, seppure congiunturale, potrebbe condizionare il negoziato aperto tra la stessa Federmeccanica e Fim e Uilm sulla deroghe al contratto delle ”tute blu”. Negoziato appena avviato, ma che non ha prodotto passi in avanti mentre la Fiom resta sempre in aperta opposizione. Oggi le parti si ritroveranno nuovamente al tavolo. Ieri il direttore generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli, è tornato nuovamente a insistere sulla necessità di individuare norme specifiche per il settore auto. Anche per evitare la possibile uscita di Fiat dall’associazione. «Noi – ha ricordato Santarelli – confermiamo la convocazione per il prossimo 5 ottobre anche se il documento uscito dal direttivo Uilm è di netta chiusura e non incoraggia».
La trattativa evidentemente sarà molto difficile e lunga. Ma ieri, ancora una volta, Emma Marcegaglia ha ribadito l’intenzione di «andare avanti sulle deroghe senza accettare i veti di nessuno. L’obiettivo è avere contratti aziendali per il 70% dei lavoratori». «Non può esserci – ha spiegato – un contratto nazionale inderogabile che vada bene a tutti, cercheremo sempre di tenere aperti i tavoli, ma sul tema della produttività abbiamo deciso di supportare Pomigliano e lo sforzo di tutti gli imprenditori che chiedono di governare le fabbriche, renderle più flessibili e produttive ed avere più straordinari. Non tolleriamo che si dica che Confindustria vuole ledere i diritti mentre si cerca di difendere i falsi invalidi e i falsi malati».
Il presidente degli industriali è tornato ancora una volta a sottolineare la necessità di mettere fine alle polemiche tra maggioranza e opposizione: «Non ci interessano e ci danno anche un po’ fastidio. Noi vogliamo sentir parlare di crescita».