Federdistribuzione – Trattativa CCNL Esito incontro 29/07/2014

Roma, 01 agosto 2014

Nell’incontro del 29 luglio u.s. a Roma, Federdistribuzione ha introdotto nuovi elementi provando a segnare una discontinuità rispetto all’impostazione presentata negli incontri conclusi il 3 luglio us, ma anche rispetto a tutto l’andamento della trattativa.

Federdistribuzione ha riposizionato il negoziato nell’ambito del noto contesto di crisi economica e sociale del paese e rispetto alle prospettive di crescita che già, per il 2014, sono state riviste in negativo, oltre alle incertezze legate agli andamenti dei prossimi anni. Una disamina offerta per porre con forza l’esigenza di un Contratto Nazionale non scollegato, anzi condizionato, da tale contesto.

Federdistribuzione ha dichiarato di aver registrato con chiarezza che le richieste presentate in questi mesi al tavolo, non trovano, da parte della Filcams e delle altre OOSS, disponibilità e convergenze per la definizione del contratto nazionale.
Di contro, non è sostenibile, in questa fase, affrontare la trattativa per il Contratto Nazionale seguendo gli “schemi tradizionali” perché il sistema della GDO non è in grado di sostenere aggravi di costi.

Da tale consapevolezza è maturata, nelle aziende associate, la necessità di individuare percorsi diversi, altre strade, che possono portare a costruire un risultato per entrambe le parti.
La condizione è di un Accordo per fornire alle parti la certezza e la continuità nell’applicazione di norme e contenuti del vigente CCNL. Questa certezza consentirebbe di avere un arco temporale per ragionare sulle prospettive, per lavorare con più tranquillità sul contratto stesso e sulla bilateralità.

E’ stato subito evidenziato però un punto insidioso contenuto nella proposta, legato al recesso dal CCNL da parte di Federdistribuzione. L’Accordo cui si fa riferimento sembra poggiare su una sorta di “recesso concordato” dove le Organizzazioni Sindacali condividono la proroga del Contratto per un tempo determinato, al termine del quale, il recesso stesso può diventare operativo.
Un’eventualità assolutamente impraticabile per la Filcams come per le altre OS. Come più volte ripetuto, il fatto che la Filcams non sia firmataria del CCNL 2011 non fa venir meno il giudizio negativo rispetto alla gravità dell’atto unilaterale compiuto, sia per il significato politico sia per gli effetti materiali, poiché quel recesso è rivolto a tutte le norme e diritti previsti nel CCNL ante 2011.

Durante il confronto, sono stati quindi chiariti i contorni esatti della proposta avanzata:

Federdistribuzione ha confermato la volontà di avere un Contratto Nazionale e quindi di non voler destrutturare il settore ricorrendo all’applicazione di regolamenti aziendali per gestire i rapporti di lavoro. Per questo, ritengono fondamentale riconoscere i contenuti del CCNL attuale e assumerli in un Accordo con le OOSS, diventando così firmatari e titolari di un Contratto. Tale modalità, rappresenta, nei fatti, il superamento del recesso comunicato a dicembre del 2013.
Ripristinata la certezza e la continuità applicativa delle regole, si tratta di avviare la discussione sui temi della bilateralità, a partire dal Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa.
Contestualmente, per il 2015-2016, considerati anni ancora difficili per il paese e per il mercato, è necessario costruire “un patto per la crisi” con cui individuare risposte ai problemi del settore e principalmente volte a favorire la creazione di nuovo lavoro.

Come Filcams abbiamo osservato che:

La proposta, su cui si chiede alle OOSS di riflettere, rappresenta sicuramente un cambio di passo rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi perché, tutte le richieste, avanzate in trattativa da Federdistribuzione, vengono rimosse dalla discussione.

La proposta è stata definita da Federdistribuzione stessa come frutto del buon senso e della responsabilità che si impone per le difficoltà del periodo. E’ utile però marcare che, tale maturazione, è intervenuta solo dopo aver provato lungamente a insistere con un insieme di richieste restitutive e modificative respinte dalle Organizzazioni Sindacali.
La trattiva è in una fase di oggettiva difficoltà proprio per la pregiudiziale dell’Associazione di considerare possibili le mediazioni, solo se queste garantiscono la rispondenza all’obiettivo di un contratto “leggero” sotto il profilo delle normative e dei costi.

Nel merito, il recesso dal CCNL non viene rimosso da chi lo ha posto in essere, ma sarebbe superato, realizzando un nuovo Contratto. Ciò costituisce un problema formale e sostanziale.
Il nuovo Contratto di Federdistribuzione, in realtà, ha i medesimi contenuti dell’attuale, lasciando inalterato il problema della presenza del CCNL 2008 e del rinnovo separato 2011 generando, inoltre, una incertezza sulla bilateralità di riferimento.

Pur creando un nuovo contenitore contrattuale, questo è privo della parte salariale. Il neonato Contratto di Federdistribuzione entrerebbe subito in una sorta di “periodo di moratoria” in cui gli sforzi delle parti sarebbero concentrati a gestire le difficoltà del settore.
La discussione su un eventuale “patto per la crisi”, potrebbe avere molti temi di confronto, coniugando l’esigenza reale di intervenire sulla disoccupazione come sulla tutela dell’occupazione esistente, la salvaguardia dei Contratti Integrativi, la legalità nel settore.

Partendo anche dalla crisi e dal ruolo che le parti possono svolgere, abbiamo chiesto a Federdistribuzione di riflettere per rimuovere le rigidità dimostrate in questi mesi e non precludere la possibilità di ricercare soluzioni nel tracciato indicato dalla Filcams e dalle altre Organizzazioni Sindacali.

Preso però atto della richiesta formulata – che sarà oggetto di una riflessione più complessiva da parte della Filcams sullo stato del CCNL in Federdistribuzione come nell’intero settore Terziario – abbiamo aggiornato l’incontro mercoledì 17 settembre 2014 ore 11.00 a Roma.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Allegato: Volantino diffusione nei luoghi di lavoro