Federdistribuzione – Trattativa CCNL esito incontro 24/09/2014

Roma, 26 settembre 2014

Nella giornata del 24 settembre u.s. si è tenuto il previsto incontro con Federdistribuzione finalizzato alla prosecuzione del confronto in ordine alla definizione di un CCNL di comparto.

Ad una breve introduzione volta ad evidenziare il persistere di una situazione generalizzata di forte crisi ed un contesto economico ormai in pieno regime deflattivo è seguita una discussione circa la posizione assunta dall’associazione datoriale nel contesto dell’incontro del 29 luglio u.s., in discontinuità rispetto all’andamento complessivo della trattativa degli ultimi mesi (vedi circolare 01/08/14).

Come Filcams, in premessa, si è sottolineato come, in considerazione della portata della nuova proposta, l’incontro non potesse che assumere carattere interlocutorio e che fosse necessario prevedere un riaggiornamento del negoziato, anche in termini ravvicinati, al fine di effettuare le necessarie valutazioni e verifiche al nostro interno.

Abbiamo inoltre rilevato come la genericità dei termini della nuova impostazione rendesse difficoltosa l’assunzione di un orientamento definito e compiuto da parte nostra e come questo, conseguentemente, rendesse necessario avviare una prima e parziale serie di puntualizzazioni, a partire da tre temi: salario, patto/protocollo per la crisi e normativa contrattuale di riferimento.

1) SALARIO

Abbiamo confermato che non si è nell’ambito delle dinamiche negoziali che hanno caratterizzato i precedenti rinnovi contrattuali e che quindi la definizione dell’aumento salariale (parametri/modalità di erogazione) è da considerarsi, già nella fase attuale del negoziato, tra le priorità.

2) PATTO PER LA CRISI

Da parte nostra si è sostenuto che la nostra piattaforma contiene alcuni temi, strategici in una situazione di crisi, sui quali strutturare un eventuale protocollo. Abbiamo evidenziato quindi la necessità di porre, tra gli argomenti l’introduzione di interventi che incidano sulla disoccupazione e a tutela dell’occupazione esistente, la questione della legalità nel settore, la salvaguardia della contrattazione integrativa e la situazione del mezzogiorno.

3) NORMATIVA CONTRATTUALE DI RIFERIMENTO

Rispetto alla definizione di un contratto Federdistribuzione e del relativo assetto normativo abbiamo evidenziato come permangano criticità derivanti dal fatto che la Filcams non sia firmataria del rinnovo del 2011.

Per quanto ci riguarda, il tessuto contrattuale di riferimento, peraltro in coerenza con quanto esplicitato nella premessa della piattaforma sindacale, non può consistere in una mera traslazione di suddetto rinnovo.

A sostegno della necessità di definire tali questioni, si sono inoltre ribadite le complicazioni, a tutt’oggi presenti, derivanti dalla fuoriuscita di Federdistribuzione da Confcommercio, dal contestuale recesso dal CCNL TDS e dalla conseguente frammentazione del tavolo contrattuale del commercio. In tal senso abbiamo espresso preoccupazione rispetto al fatto che si possa concretizzare il rischio che ai diversi tavoli si definiscano trattamenti economici e normativi differenti per lavoratori che prestano attività nel medesimo comparto.

Preso atto della necessità di riaggiornare il confronto, Federdistribuzione ha fornito alcune precisazioni di rito rispetto a quanto argomentato dalle OO.SS., con, in aggiunta, la riproposizione delle consuete richieste in tema di bilateralità, senza di fatto nulla aggiungere a quanto già sostenuto lo scorso 29 luglio.

La Filcams, a chiusura dell’incontro, considerate anche le possibili ripercussioni della legge delega di riforma del mercato del lavoro sul negoziato, ha confermato la disponibilità a riaggiornare il confronto in termini ravvicinati.

In ordine all’incontro previsto che, su richiesta di Federdistribuzione e considerata la rilevanza della fase negoziale, si terrà alla presenza dei Segretari Generali, vi forniremo tempestivamente i termini di calendarizzazione.

p. Filcams-CGIL Nazionale
Fabrizio Russo