Federdistribuzione trattativa CCNL, Esito Incontro 14/05/2014

Roma 15 maggio 2014

Ieri si è tenuto il previsto incontro con Federdistribuzione alla presenza del Presidente Cobolli Gigli e dei Segretari Generali di Filcams, Fisascat e Uiltucs.

L’incontro era finalizzato a chiarire, dopo i diversi appuntamenti di trattativa, se e quali condizioni si rendono possibili per definire il Contratto Nazionale della DMO.

Non si è registrata una diversità sostanziale nelle posizioni già note di Federdistribuzione. In tale direzione, il Presidente ha espresso ancora la necessità di un contratto che deve rispondere alle difficoltà del settore e, per questo, le richieste fino ad oggi avanzate, sono ritenute necessarie per le imprese. Pur confermando tale premessa, è stata dichiarata la volontà di fare il contratto.

L’incontro ha visto anche porre, da parte di Federdistribuzione, la questione relativa agli art 28 promossi dalla Uiltucs considerati in contraddizione con il percorso di trattativa in essere. La Uiltucs ha ribadito le ragioni della iniziativa intrapresa, che è sempre stata dichiarata apertamente, e la linearità del proprio percorso a partire dalla gestione della trattativa.

Per la Filcams, ancora una volta abbiamo dichiarato che Il problema vero e centrale è legato ai contenuti dell’eventuale Contratto.

La Filcams unitariamente a Fisascat e Uiltucs, aveva ed ha già espresso la volontà di arrivare alla definizione del Contratto Nazionale attraverso la presentazione di una piattaforma sindacale, volontà oltremodo riconfermata nella gestione della trattativa.

Come ampiamente noto, sono proprio le richieste avanzate fino ad oggi dalla delegazione datoriale a non consentire la realizzazione di un accordo. Se queste richieste vengono reiterate NON c’è alcun contratto possibile.

La Filcams non è disponibile ad un contratto autofinanziato dai lavoratori, dove si procede a modifiche pesanti e strutturali delle parte normativa, a partire dall’aumento dell’orario settimanale, per arrivare alle flessibilità sul mercato del lavoro, soprattutto alla luce delle nuove regole in materia, previste dal Decreto Legge n. 34.

La Filcams è consapevole delle difficoltà del settore – seppure alla situazione di crisi le imprese rappresentate da Federdistribuzione non hanno reagito in maniera omogenea – ma tale difficoltà non può essere tradotta nel tentativo di produrre un rinnovo a costo zero o, addirittura, con un segno negativo per i lavoratori.

In sintesi, nell’esprimere la determinazione a lavorare per costruire un accordo, la Filcams ha ribadito a Federdistribuzione l’obiettivo di un Contratto Nazionale che non produca un risultato negativo per i lavoratori in termini di salario e di normativa.

Se questo obiettivo è condiviso, c’è la disponibilità a ricercare soluzioni, consapevoli che, in un contesto economico difficile, questo comporta una limitazione delle aspettative e delle richieste per entrambe le parti.

Il perimetro entro cui muoversi, per la Filcams, è legato a un rafforzamento dei percorsi di stabilità dei rapporti di lavoro per bilanciare l’uso di forme contrattuali flessibili, nessuna modifica strutturale alla normativa del Contratto Nazionale a partire dall’orario di lavoro, un risultato in materia salariale che, pur condizionato dal contesto di crisi, offra un miglioramento delle condizioni economiche in essere.

Federdistribuzione non ha fornito chiarimenti ma ha registrato le posizioni delle Organizzazioni Sindacali, dichiarando la volontà di continuare il confronto. A tal proposito, a breve, ci sarà inoltrato un calendario di date per programmare i prossimi incontri tra la fine del mese di maggio e giugno.

p. la Filcams CGIL Nazionale
M. Grazia Gabrielli