Federdistribuzione, Trattativa CCNL esito incontro 06/02/2014

Roma, 10 febbraio 2014

l’incontro del 6 febbraio è stato introdotto dalla delegazione di Federdistribuzione con aggiornamenti e considerazioni sulla situazione del paese a partire dal dato dei consumi ancora fermi e tutti gli altri indicatori con segno negativo: tasso di disoccupazione, propensione agli acquisiti e agli investimenti. Inoltre, il timido recupero che si prevede sul PIL interverrà prima sugli altri settori e per questo pesa ancora di più la mancanza d’interventi sul cuneo fiscale. In tale situazione, le aziende hanno provato e devono continuare ad operare recuperi possibili solo al proprio interno per sostenere la redditività e la difesa dell’occupazione.
Un insieme di dati della realtà che devono essere tenuti in considerazione perché condizionano le scelte di chi opera nel settore e fanno da cornice alla trattativa del CCNL.
Seguendo il percorso avviato nell’incontro precedente, nel merito del CCNL, Federdistribuzione ha dichiarato di voler mantenere l’attuale struttura del Contratto con l’impianto della contrattazione di I e II livello.
Sul II livello di contrattazione si riaffermano le regole attuali: principio del “ne bis in idem”, mantenimento della non sovrapponibilità del livello aziendale e territoriale, riconoscimento delle materie oggi assegnate al secondo livello. Tra queste, c’è una delega legata “agli interventi in situazioni di crisi e per lo sviluppo” che va riconfermata e su cui andrebbe effettuato un aggiornamento. Si tratta di ridefinire le situazioni di crisi NON circoscrivendole solo al Sud Italia, poiché concetto non più rispondente al contesto, risultando invece più opportuno parlare di aree depresse con la identificazione dei bacini delineati dalla Comunità europea.
Sul capitolo delle relazioni sindacali, in merito ai diritti d’informazione e consultazione, si tratta di ottimizzare alcuni passaggi ma senza sacrificare e ridurre la portata e il rapporto con le strutture territoriali. Sul Diritti Sindacali non ci sono attualmente istanze particolari che necessitano interventi.
Sui temi della Salute e dignità della persona si ritiene di dover produrre un aggiornamento dell’accordo in materia fermo ancora al D.lgs 626 e integrare il concetto di Stalking nell’ambito delle iniziative contro le molestie.
Sul Mercato del Lavoro, considerato uno degli ambiti più importanti dove si possono esercitare le flessibilità necessarie per la sostenibilità delle imprese, la premessa al tema è costituita dal fatto che il contratto d’inserimento è stato cancellato e quindi non più disponibile, nonostante fosse uno degli strumenti più utilizzati e, per le sue caratteristiche, complemento del contratto di apprendistato.
Le richieste di Federdistribuzione sono rivolte in prima istanza ai Contratti a termine introducendo le seguenti modifiche e integrazioni anche con nuove fattispecie: – Estendere la causale prevista per i contratti a termine per nuove attività dagli attuali 12 mesi a 24 mesi lasciando la possibilità al II livello di arrivare a 36 mesi complessivi. – Introdurre nel CCNL l’acasualità dei contratti anche come modo per rispondere ai problemi oggi esistenti sull’apposizione della causale, fonte spesso di contenziosi che ne inibiscono il pieno utilizzo, estendendo la durata prevista dalla legge in 12 mesi a 24 mesi e lasciando al II livello di contrattazione la possibilità di arrivare a 36 mesi complessivi. – Introdurre un’ulteriore tipologia di contratto a termine, legata al personale con requisiti soggettivi, che possono essere assunti senza causale. Anche in questo caso la legge parla di acausalità fino a 12 mesi che si chiede di portare a 24 mesi. – Intervenire sulla percentuale di utilizzo dei contratti a termine e somministrati, oggi prevista nel CCNL, affidando al II livello di contrattazione la possibilità di estendere tali limiti di utilizzo.
Sul contratto a part time si tratta di rendere esigibile la coesistenza del part time 16 ore e quello 18 ore facendo venir meno il vincolo dimensionale delle imprese (il CCNL prevede infatti il PT 16 ore solo per aziende fino a 30 dipendenti e PT 18 ore per aziende sopra i 30 dipendenti).
Tra gli strumenti considerati non prioritari ma utili da reinserire, per Federdistribuzione c’è il contratto intermittente vincolato ai requisiti soggettivi previsti dalla legge (sotto 25 anni e superiore ai 50 a cui si aggiungono le mansioni di attesa e custodia).
Sul telelavoro è necessario, oltre agli aggiornamenti, creare una condizione dove anche alla contrattazione di II livello sia affidata la possibilità di intervenire per l’individuazione delle fattispecie. Una tipologia contrattuale che non riguarda certamente la totalità del settore ma alcune attività specifiche e che può essere anche un momento di conciliazione tra necessità aziendali e del lavoratore. Tra gli aspetti da disciplinare c’è quello del luogo della prestazione che non necessariamente deve coincidere con il domicilio del lavoratore. Uno strumento che può essere utilizzato per trasformazioni volontarie del rapporto ma anche come modalità per le imprese per adempiere alle assunzioni obbligatorie di legge.
Altro aspetto importante del Mercato del Lavoro è il contratto di Apprendistato sul quale le richieste di Federdistribuzione intervengono rispetto a: – verificare la possibilità di affidare dei demandi anche alla contrattazione di II livello. – Introdurre il contratto di apprendistato per qualifica e diploma professionale già disciplinato dalle Regioni ma che vede la difficoltà di 21 sistemi diversi spesso impraticabili per aziende, la cui caratteristica, è quella della multilocalizzazione. Per tale contratto si propone la definizione della retribuzione progressiva in percentuale e non con il meccanismo del sotto inquadramento come attualmente previsto per l’apprendistato professionalizzante. Tra le questioni su cui intervenire c’è la fascia di età a cui tale contratto è rivolto che spesso costituisce un limite all’utilizzo e un’azione volta a stimolare le Istituzioni regionali per poter far riconoscere una formazione di mestiere (macellaio, gastronomo, etc). – Introdurre il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca, anche in questo caso molto legato alle discipline regionali, e che sarebbe da utilizzare per figure direttive. – Introdurre un’ulteriore fattispecie di apprendistato per i lavoratori in mobilità partendo dalla verifica dell’interpello del Ministero del Lavoro. Sull’apprendistato professionalizzante la richiesta è di: – semplificare i passaggi oggi previsti per il parere di conformità da parte degli Enti Bilaterali evitando i doppi passaggi (il riferimento è agli Enti Bilaterali da costruire intervenendo nei rapporti tra Ente Bilaterale Nazionale e Enti Bilaterali Regionali e/o di Bacino). – Chiarire il rapporto tra il recesso e il termine della formazione.
- Sostituire l’attuale proporzione numerica (1 a 1) con la proporzione prevista dalla legge di 3 apprendisti e 2 contratti qualificati. – ridurre la percentuale per l’apprendistato part time oggi previsto al 60% del tempo pieno portandola al 50% consegnando così maggiore flessibilità allo strumento. – Modificare la progressione degli inquadramenti portando il primo passaggio dal 6 ° al 5° dagli attuali 18 mesi (metà del percorso di apprendistato) a 24 mesi. – Indentificare il referente aziendale dell’apprendistato non in una persona fisica ma in un ruolo professionale. — Abbassare la percentuale di conferma degli apprendisti (il CCNL prevede attualmente 80%) tenendo conto della percentuale prevista dalla normativa di legge (30 % fino a giugno 2015 e poi il 50%). – Ridurre le ore di formazione qualora l’apprendista porti con se un diritto soggettivo legato a formazione specifica già effettuata.
Sui capitolo dei Quadri, Federdistribuzione ritiene non ci sia necessità d’interventi e che richieste in tale direzione sono in controtendenza considerando quanto accaduto sul Contratto dei Dirigenti.
Per quanto riguarda il capitolo della classificazione del personale, viene confermata l’attuale previsione a cui aggiungere qualche riflessione relativa all’evoluzione di alcune figure professionali per la cui classificazione sarebbe necessario avere come riferimento il dimensionamento aziendale.
Ultimi due punti toccati dall’illustrazione di Federdistribuzione sono relativi agli automatismi e al concetto di mansione prevalente. Sull’automatismo, la richiesta è di allungare a 24 mesi il passaggio delle figure professionali 21 – 23 e 24 dal V Liv al IV Liv, previsto oggi in 18 mesi, in coerenza con quanto richiesto anche sull’apprendistato. Sulla Mansione prevalente procedere ad una ridefinizione avendo come criterio guida la durata dell’attività svolta complessivamente e non quello dell’inquadramento a livello superiore.

A tale dettagliata illustrazione abbiamo risposto osservando forti criticità e distanze:
-Il CCNL che si sta configurando segue una linea non condivisibile perché si continua a considerare come punto di riferimento lo stato di crisi ma in realtà tutti gli interventi proposti sono di tipo strutturale, peggiorando quanto oggi disciplinato, sui vari titoli, dal CCNL.
-Sono evidenti diverse contraddizioni tra le varie misure, soprattutto quando, come avvenuto nell’incontro del 20 gennaio u.s., si chiede il ripristino delle 40 ore settimanali e poi si interviene per ampliare la gamma dei contratti a termine e flessibili da utilizzare per aumentare l’occupabilità del settore.
-Non condivisibile, inoltre, l’approccio alla richiesta di flessibilità dei contratti a termine non affrontando mai la prospettiva di stabilità e garanzia occupazionale da assegnare a tali contratti.
-Risulta contradditoria anche la dichiarazione di voler mantenere immutato l’impianto attuale del CCNL tra ruolo della contrattazione di I e II livello poiché, in realtà, tutti gli interventi vedono agire un ruolo forte dal Contratto Nazionale e un ruolo accessorio dalla contrattazione di II livello che subentra solo per valutare la concessione del massimo ottenibile su tutte le misure indicate.
-Di particolare gravità la volontà di mantenere e ampliare il sistema derogatorio previsto dal CCNL separato del 2011 che è stato tra i punti non condivisi dalla Filcams in quella trattativa. Una posizione antitetica alla richiesta, fatta unitariamente dalle OOSS nell’attuale piattaforma, di rivedere tale titolo anche alla luce di accordi interconfederali che hanno rappresentato una evoluzione della materia.
-L’introduzione del contratto a intermittenza non è accoglibile nel CCNL come altri aspetti di peggioramento richiesti sull’apprendistato, sul part time, sugli automatismi (passaggio V – IV Liv) e sulla rivisitazione della mansione prevalente. Anche la considerazione che la condizione dei Quadri sia assimilabile a quella dei Dirigenti va respinta.
-Le proposte di Federdistribuzione si allontanano dal progetto di CCNL indicato nella piattaforma dalla Filcams congiuntamente a Fisascat e Uiltucs e verso cui ci sono state fornite parzialmente solo risposte indirette sufficienti però ad evidenziare l’assenza di punti di convergenza.

La giornata di trattativa del 6 febbraio è stata sicuramente corposa, dal punto di vista dei temi trattati, sui quali saranno necessari anche ulteriori approfondimenti (telelavoro, sicurezza, classificazione, relazioni sindacali). E’ evidente, come sia stata seguita da Federdistribuzione una scaletta, arrivando ad illustrare fino al titolo IV del CCNL, per consegnare, in tempi rapidi, il quadro d’insieme che avevamo chiesto negli incontri precedenti.

Il prossimo incontro di trattativa è fissato per martedì 18 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presso l’hotel Atlantico in via Cavour n. 23 – Roma e inizierà ad affrontare i temi dell’Organizzazione del Lavoro.
E’ stata concordata anche una data successiva per martedì 4 marzo 2014 dalle ore 11.00 alle ore 17.00 sempre a Roma in luogo ancora da definire.

Data la voluminosa trattazione – inevitabile per fornire una visione completa dei temi e dell’andamento della trattativa – è in fase di predisposizione un volantino più agevole che invieremo tempestivamente al fine di dare l’informativa alle/ai delegate/i e nei luoghi di lavoro.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
M. Grazia Gabrielli