Federcasalinghe propone un «buono lavoro» contro il sommerso delle colf

22/09/2000

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Venerdì 22 Settembre 2000
italia – lavoro
Federcasalinghe propone un «buono lavoro» contro il sommerso delle colf

ROMA La Federcasalinghe prende esempio e lezioni dal Belgio per proporre in Italia un meccanismo di impiego dei lavoratori domestici occasionali. Un sistema per evitare il sommerso, dominante in queste forme di impiego, che alleggerirebbe il datore di lavoro, in questo casa una famiglia o un single, di tutta una serie di pratiche burocratiche. Il modello è quello dei «ticket lavoro», cioè secondo la proposta si dovrebbero creare dei voucher detassati e semplici da utilizzare per pagare alcune prestazioni nell’ambito domestico (dalla cura dei bambini all’assistenza agli anziani).

La Federcasalinghe ha presentato ieri la bozza di legge sul modello, appunto, di quello sperimentato in Belgio dove sono state regolamentate quelle attività temporanee che non rientrano nei contratti esistenti. Come funziona il voucher? Ci sarà una società di gestione che emetterà buoni equivalenti al pagamento di un "tot" di ore di lavoro. Questi buoni potrebbero essere venduti in carnet alle famiglie da agenzie locali ma anche online. Le stesse agenzie locali redigerebbero le liste dei prestatori d’opera potenziali, salva naturalmente la scelta da parte della famiglia della persona da impiegare. Il beneficiario del lavoro, secondo la proposta delle Federcasalinghe, pagherà il lavoratore con i buoni equivalenti alle ore prestate. Il lavoratore, a sua volta, riceverà il compenso dall’agenzia che detrarrà gli importi dovuti agli enti previdenziali e assicurativi. I voucher, secondo la proposta, potrebbero essere completamente defiscalizzati nel caso di impiego in attività di «welfare» come l’assistenza agli anziani.