Federalberghi, torna voglia di neve

17/11/2003

ItaliaOggi (Aziende e Affari)
Numero
271, pag. 15 del 15/11/2003
di Fabio Donfrancesco


Bernabò Bocca: il 2003 si chiuderà con un -1% di pernottamenti e con fatturati inferiori del 5-8%.

Federalberghi, torna voglia di neve

Ma gli italiani spenderanno meno per le vacanze in montagna

Gli albergatori si affidano a Giove pluvio e al portafoglio degli italiani per rilanciare l’industria dell’ospitalità, ancora penalizzata dall’attuale crisi economica internazionale, che in alcuni paesi generatori di flussi turistici, come la Germania, sta purtroppo diventando strutturale. ´Per l’immediato futuro, grazie al buon innevamento naturale delle principali località montane e alla conseguente apertura anticipata degli impianti sciistici, si preannuncia una stagione molto positiva per le vacanze sulla neve’, ha commentato ieri Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi/Confturismo, nel corso della conferenza stampa inaugurale della manifestazione Host 2003 alla Fiera di Milano. Nella circostanza, l’associazione di categoria ha presentato il pre-consuntivo dell’annata turistica 2003, oltre a un’indagine previsionale per la stagione invernale escluso il periodo natalizio, realizzata con il supporto dell’Istituto Cirm.

´Il 2003 si chiuderà con circa l’1% in meno di pernottamenti alberghieri rispetto al 2002, determinato da un +2% di italiani e un -4,4% di stranieri. In realtà’, ha ammesso Bocca, ´i fatturati saranno molto inferiori, tra il 5 e l’8%, perché sono venuti a mancare i turisti con la più alta capacità di spesa: tedeschi (-2,9%), statunitensi (-2%) e giapponesi (-3,7%). E infatti nelle principali città d’arte il dato è molto più pesante, mediamente una flessione del 15% del giro d’affari. Gli unici a essere in controtendenza sono stati i viaggiatori austriaci, che hanno fatto segnare un aumento degli arrivi del 3,3%’.

Il mancato ingresso degli stranieri è stato, almeno in parte, bilanciato dalla maggiore propensione degli italiani a soggiornare in qualche località delle Penisola, piuttosto che partire per destinazioni lontane. ´Anch’io, grazie alla carica che ricopro da tre anni, ho scoperto dei luoghi e delle strutture ricettive nel Mezzogiorno che non hanno niente da invidiare alle mete più conosciute’, ha voluto rimarcare il presidente di Federalberghi. E saranno sempre gli italiani ha giocare un ruolo di primo piano, nel corso dei prossimi mesi invernali. ´I risultati dell’indagine commissionata al Cirm individuano in 5,3 milioni gli italiani che intenderebbero effettuare almeno un weekend sulla neve, rispetto ai 3,2 milioni di coloro che hanno trascorso almeno un fine settimana durante l’inverno scorso’, ha detto Bocca. ´Tra tutti costoro che hanno risposto positivamente alle domande dei ricercatori, il 95% ha espresso l’intenzione di scegliere una stazione sciistica italiana, mentre solo il restante 5% andrà all’estero. A conferma dell’assoluta competitività delle nostre località montane rispetto a quelle straniere’.

Secondo il campione di italiani contattati, però, il budget di spesa previsto è inferiore rispetto all’anno passato: la spesa media pro-capite è di 470 euro, in ribasso rispetto al 2002. Il giro d’affari previsto si attesta su 4,6 miliardi di euro, di cui 1,9 imputabili agli sciatori del weekend. Il 36% preferirà soggiornare presso una struttura alberghiera, il 16% affittando un appartamento o andando in residence, il 15% in casa di parenti o amici e il 14% si recherà nella casa di proprietà. Nel complesso gli spostamenti finalizzati a raggiungere località sciistiche durante i mesi freddi coinvolgeranno 9,8 milioni di italiani, pari al 21% della popolazione di riferimento. Oltre l’11% per almeno un weekend, mentre il 10% è intenzionato a effettuare la classica settimana bianca. Tra gli sciatori del sabato e della domenica, sono i residenti del Nord a registrare i picchi superiori di risposte (27%), in età tra i 25-44 anni (26%) e di sesso maschile (23%).