Federalberghi: «Niente vacanze per un italiano su due»

09/07/2007
    sabato 7 luglio 2007

    Pagina 31 – Cronaca

      LE DESTINAZIONI

      "Niente vacanze per un italiano su due"

        Federalberghi: serve un bonus. Polemica da Palazzo Chigi: dati parziali

          CATERINA PASOLINI

          ROMA – Le hanno pensate, sognate, organizzate sulla carta nelle sere invernali tentando di far quadrare conti, soldi ed emozioni. Ma per metà degli italiani, anzi esattamente per il 51%, le vacanze estive resteranno un´illusione. Perlomeno questo è quanto annuncia la Federalberghi citando i dati che ha appena raccolto. Ma l´indagine provoca l´immediata e infastidita reazione di Palazzo Chigi, piena di disappunto.

          «Sono risultati parziali, sorprende che Federalberghi abbia deciso di diffonderli unilateralmente, proprio a pochi giorni dalla diffusione delle prime rilevazioni del nuovo Osservatorio nazionale del turismo, varato poco più di un mese fa dal Comitato riunitosi a Palazzo Chigi con tutti gli operatori e le istituzioni. Un osservatorio creato proprio per evitare la diffusione selvaggia di dati spesso inesatti». Così afferma il capo del Dipartimento Turismo di Palazzo Chigi, Angelo Balducci. E parlando dei dati complessivi che verranno presentati la prossima settimana sottolinea come indichino «invece una tendenza positiva sotto il profilo quantitativo e in alcuni ambiti anche sotto il profilo qualitativo».

          Ma vediamo i dati contestati. Secondo Federlaberghi quasi ventiquattro milioni di italiani resteranno a casa tra giugno e settembre. Un milione e mezzo in più rispetto all´anno scorso, pari al 7% o agli abitanti di una città più grande di Milano, sono stati costretti a rinunciare alla partenza e ad accontentarsi tutt´al più di brevi blitz, risicati weekend. Chi parte ha comunque le tasche più vuote, tanto che spenderà in media 100 euro meno del 2007. Il che, delusioni e stanchezza a parte di chi vedrà ferragosto dalla finestra di casa, significa per il mondo del turismo una perdita di oltre 3,4 miliardi di euro, un calo del 15,.5% per cento per un giro di affari che quest´anno dovrebbe aggirarsi sui 18.5 milioni di euro contro i 21,9 del 2006.

          L´indagine della Federalberghi ogni anno di questi giorni racconta sogni e realtà di una vacanza italiana , fotografando crisi e partenze, destinazioni e spese. Arrivando a proposte concrete per sbloccare la situazione. Ma questa volta arrivano le contestazioni da Palazzo Chigi, a cui albergatori chiedono aiuto.

          «Chiediamo al governo una misura coraggiosa e innovativa nella politica sociale di questo Paese. Visto che la causa di questo crollo nelle partenze è dovuto alla mancanza di liquidità delle famiglie chiediamo al governo Prodi di concedere un bonus per dedurre le spese delle vacanze» dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Nell´attesa cita l´unico dato positivo: per chi parte le ferie sono più lunghe, tra domeniche e ponti: 15 giorni rispetto ai 13 dell´anno scorso. E disegna la mappa dei desideri, dei luoghi più amati e scelti per gusto e risparmio dagli italiani. Il nostro paese, per amore o per soldi, è la meta preferita dal 74% dei vacanzieri nostrani, in crescita visto che l´anno scorso erano il 68,5%. L´estero viene preferito dal 23,8% dei viaggiatori. Tra mare e montagna la lotta è impari, le spiagge vincono col 75%, mentre i luoghi d´arte raccolgono quasi il 3% di aficionados. Tra le nostre regioni la palma di più bella e gettonata del reame tocca alla Sardegna, in testa con 10,7 preferenze, seguita da Emilia Romagna, 10,6%, e Toscana con il 9,4%.

          All´estero, dove di media si spende per vacanza 1212 euro a persona contro gli 825 pagati in Italia, le mete preferite sono le capitali europee (30%), mentre calano i poteri seduttivi dei mari tropicali che passano dal 24% di viaggiatori al 13% di quest´anno.