Federalberghi: forte calo di vacanzieri a Natale

15/12/2005
    giovedì 15 dicembre 2005

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    INDAGINE FEDERALBERGHI

      Forte calo di vacanzieri a Natale

        Tra le cause, mancanza di ponti e soprattutto meno soldi. Flessione di 1,5 milioni di unità. Cresce la richiesta di Italia

          di Luca Simeoni

            Con 1,5 milioni di vacanzieri in meno per le vacanze natalizie, Federalberghi rileva un consuntivo per nulla soddisfacente di un 2005 iniziato male (effetto tsunami), assestatosi mediocremente in estate e finito peggio, per assenza di ponti, ma soprattutto di soldi.

              Nella consueta indagine di fine anno, infatti, Federalberghi ha certificato che solo 10 milioni di italiani partiranno tra Natale e Capodanno (rispetto agli 11,5 milioni del 2004) e che il giro d’affari scenderà dai 6,6 miliardi di euro dello scorso anno a meno di 5,8 miliardi di quest’anno.

              ´Sarà un fine anno turistico’, ha spiegato il presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, ´all’insegna dell’austerità, a riprova di una crisi economica generalizzata e ridimensionamento per numero di viaggiatori. Per quanto ci riguarda’, ha aggiunto Bocca, ´stiamo alla finestra per osservare bene l’evolversi della riforma dell’Enit, l’effettiva operatività del Comitato nazionale del turismo e soprattutto gli esiti delle elezioni politiche. Al di là degli schieramenti, chiederemo con forza una maggiore attenzione al settore. Anche se’, ha precisato, ´alcune misure vanno adottate subito e riguardano la promozione all’estero e gli incentivi alle imprese che stanno soffrendo annate turistiche decisamente deludenti’.

              Circa i dettagli della ricerca sulle vacanze natalizie, Federalberghi ha rilevato una netta preferenza per le località italiane: per Natale l’80% degli italiani soggiornerà infatti in località del nostro paese e tra le regioni più gettonate risultano Lazio, Veneto, Campania e Toscana.

              Tra i 5,3 milioni di italiani che partiranno in occasione del Capodanno la propensione a scegliere una destinazione domestica sarà ancora più accentuata (84%, con una spesa media pro-capite di circa 485 euro rispetto ai 525 euro dello scorso anno). La spesa media stimata invece per le vacanze all’estero degli italiani si attesta sui 906 euro rispetto ai 983 euro della passata stagione.

              Il mezzo sorriso espresso dagli albergatori è anche generato da un altro dato emerso dalla ricerca: il 42% degli italiani, infatti, si orienterà verso la soluzione alberghiera, con un aumento del 6% rispetto al 2004. ´Merito’, ha commentato Bocca, ´di una certa avvedutezza degli albergatori nella politica tariffaria’.

              La mancanza di ponti, l’impossibilità di abbinare giorni preziosi e l’erosione del budget di spesa a disposizione per le vacanze hanno comunque prodotto una forte contrazione sia nelle partenze sia nelle permanenze nei luoghi di vacanza, tanto che a Federalberghi risulta una stima di sole tre notti fuori casa per le vacanze di Capodanno, quando nel recente passato le giornate erano il doppio. Circa poi la tipologia di vacanza, la ricerca evidenzia che le località montane la fanno da padrone; in particolare, la vacanza bianca si è trasformata ormai in fenomeno turistico di massa, con un’accentuata preferenza delle sistemazioni alberghiere. (riproduzione riservata)