Federalberghi-Confturismo: Un Natale da «tutto esaurito»

21/12/2000

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Giovedì 21 Dicembre 2000
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Secondo Federalberghi-Confturismo 11 milioni di italiani trascorreranno le Feste lontano da casa.

Un Natale da «tutto esaurito».
La montagna meta preferita.
Per viaggi, pernottamenti e cenoni si spenderanno 11mila miliardi

ROMA. Undici milioni di italiani andranno in vacanza tra Natale e l’Epifania. Con un incremento del 10% rispetto al ’99. E spenderanno in tutto 11mila miliardi di lire di cui 4.300 a Natale, 4.450 a Capodanno e 450 miliardi nella ricorrenza della Befana. A tali somme si aggiungono altri 1.650 miliardi per il solo cenone di fine d’anno, che costerà in media 225mila lire a testa.

A stimare l’ammontare della spesa turistica delle prossime festività natalizie e le mete preferite dagli italiani (sia nel Belpaese che oltre confine) è una ricerca Cirm realizzata per conto di Federalberghi-Confturismo.

Il bilancio di fine d’anno, del tutto lusinghiero, consentirà di registrare — così come già ipotizzato da Federalberghi — un fatturato lordo complessivo del settore pari a 150mila miliardi di lire (+10mila miliardi rispetto al ’99), frutto di 230 milioni di pernottamenti (+10 rispetto all’anno precedente) con un’incidenza sul Pil superiore al sei per cento.

Secondo il presidente della Federazione, Bernabò Bocca, chiudere il 2000 con un vistoso successo è motivo di soddisfazione per tutti gli operatori che sono riusciti ancora una volta a testimoniare che il turismo italiano è un potentissimo volano per l’economia e l’occupazione, anche se la classe politica continua a non accorgersi delle sue caratteristiche e delle sue ulteriori potenzialità. «Una latitanza — ha commentato Bocca — confermata dai contenuti della Finanziaria che non ha previsto, come il settore auspicava, né la deducibilità dell’Iva per il turismo d’affari, al pari di quanto si registra in quasi tutti i Paesi europei, né il credito d’imposta riservato alle assunzioni di personale anche con contratti a termine».

Ritornando all’indagine Cirm, effettuata su un campione di 800 persone, è emerso che ogni italiano spenderà mediamente un milione a testa, cifra che comprende anche il trasporto, l’alloggio, il cibo e i divertimenti. A festeggiare il Natale fuori casa saranno 4,4 milioni di italiani (pari al 9,3% della popolazione) e di questi l’82,4% visiterà il Belpaese e il 17,8% preferirà andare all’estero. Preferite saranno le località di montagna e di mare seguite da quelle d’arte e dalle grandi capitali europee. A scegliere l’albergo sarà il 23% dei vacanzieri e poco meno del 55% del totale prolungherà le ferie fino a Capodanno.

La fine dell’anno sarà festeggiata fuori casa da più di cinque milioni di italiani e di questi solo il 12% varcherà le frontiere, mentre nel 27,3% dei questi andrà in Paesi extraeuropei. Chi rimarrà in Italia preferirà andare in montagna (57,5%) scegliendo nell’ordine le zone del Trentino-Alto Adige, della Lombardia e del Piemonte. In albergo andrà il 42,9% degli italiani, mentre il 22% sarà ospitato da parenti o amici, il 13,2% utilizzerà case di proprietà e il 7,7% abitazioni in affitto.

E di tutti i vacanzieri che passeranno il Capodanno fuori dalle mura domestiche solo il 20% ha deciso di prolungare le ferie sino all’Epifania. Sicché la pattuglia dei turisti non supererà il milione di unità e la spesa procapite oscillerà intorno alle 450mila lire. Anche alla Befana le mete preferite saranno quelle montane e nel 46% dei casi la struttura ricettiva prescelta è quella alberghiera perché ritenuta la più confortevole.

Nell’esprimere soddisfazione per il varo della legge quadro sul turismo da parte della Camera (il testo ora ritorna al Senato), Bocca ha affermato che finalmente «c’é un gesto concreto, tangibile, da parte del Governo nei confronti del settore».

Michele Menichella