Federagenti: Un tavolo unitario sindacati-datori

15/03/2007
    giovedì 15 marzo 2007

    Pagina 42 – Agenti di commercio

    La richiesta ribadita da Federagenti: un confronto a tutto campo tra le associazioni di categoria.

      Un tavolo unitario sindacati-datori

        Aec, previdenza Enasarco e ruolo agenti fra i temi sul tappeto

          di Luca Orlando

            La Federagenti Cisal, federazione degli agenti e rappresentanti di commercio, ha di recente rinnovato la richiesta di un tavolo unitario di tutte le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e delle controparti datoriali per affrontare il nodo del rinnovo dei nuovi accordi economici collettivi sul contratto di agenzia e rappresentanza commerciale.

              ´La questione è estremamente delicata’, ha dichiarato il presidente della Federagenti, Antonio Caporale, ´perché le recenti decisioni degli eurogiudici hanno determinato una modifica sostanziale dellorientamento della Cassazione in materia di fine rapporto superando e annullando la regolamentazione che ne avevano dato gli accordi economici collettivi vigenti. Serve quindi una soluzione condivisa che, unita a una disciplina della conciliazione in sede sindacale snella e funzionale, persegua lobiettivo di limitare al massimo il contenzioso nellinteresse degli agenti di commercio e delle ditte mandanti. Ma’, ha continuato Caporale, ´anche altri sono i problemi sul tappeto, a cominciare dalla previdenza Enasarco per finire con la nuova regolamentazione della figura dellagente e rappresentante di commercio’.

              Anche su questi temi la Federagenti ha chiesto un incontro alle altre associazioni ritenendo che meritino una particolare attenzione perché riguardano gli interessi della categoria e la chiarezza dei rapporti con le ditte mandanti.

              In sintesi, i punti toccati nella lettera della Federagenti del 5 marzo scorso sono i seguenti:

              1) Previdenza Enasarco. La Federagenti, nel corso dellaudizione innanzi alla commissione parlamentare di controllo degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale, ha ribadito che la previdenza Enasarco è fondamentale e che non va assolutamente toccata. Semmai, se proprio si dovesse ritenere indispensabile unificare in un unico fondo le previdenze obbligatorie (Inps ed Enasarco), dovrebbe essere esclusivamente la Fondazione Enasarco a gestirlo. Ovvia premessa di tutto ciò è però il rispetto delle regole di trasparenza della gestione che esclusivamente un sistema realmente partecipato e aperto al controllo diretto della categoria può garantire.

                2) Iscrizione al ruolo agenti secondo la legge n. 204/85. Indipendentemente dalla diversità delle posizioni sulla legittimità e lefficacia delliscrizione al ruolo agenti presso le camere di commercio (di cui un recentissimo disegno di legge del ministro Pierluigi Bersani ratifica labolizione), si è creata ormai nel comportamento dei conservatori del registro delle imprese una difformità inaccettabile che mette in difficoltà sia gli agenti di commercio sia le stesse mandanti.

                  Si auspica che un confronto tra le associazioni possa tradursi in una richiesta univoca al ministro dello sviluppo economico finalizzata a fornire agli operatori quelle certezze che in uno stato di diritto dovrebbero essere scontate.

                  3) Iscrizione al servizio per limpiego. La normativa civilistica, contrattuale e fiscale e linterpretazione giurisprudenziale hanno creato indubbiamente una notevole confusione sulla figura dellagente e rappresentante di commercio definito, a seconda delle circostanze e delle tasse da pagare, lavoratore autonomo, professionista, parasubordinato o piccolo imprenditore. Il ministero del lavoro con la circolare del 4 gennaio 2007, n. 13, ha, con una forzatura evidentissima della norma, esteso alle ditte preponenti lobbligo di comunicare al servizio dellimpiego sia linizio sia la cessazione dei rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, mentre larticolo 1180 della legge finanziaria prescrive detta comunicazione esclusivamente ´in caso di instaurazione del rapporto di lavoro subordinato e di lavoro autonomo in forma coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, di socio lavoratore di cooperativa e di associato in partecipazione con apporto lavorativo’.

                    Anche se lobbligo fa carico alle mandanti questa assimilazione pare estremamente pericolosa e va immediatamente contestata con una presa di posizione da parte di tutte le associazioni per evitare che gli agenti di commercio vengano identificati per altri futuri obblighi a queste figure giuridiche il cui status è completamente diverso.

                    ´La Federagenti’, ha concluso Caporale, ´ha convocato il proprio comitato direttivo nazionale per il prossimo 24 marzo per valutare la situazione e assumere tutte le iniziative ritenute utili alla tutela degli interessi della categoria, ivi compresa una grossa manifestazione da tenersi su tutto il territorio nazionale con la partecipazione di qualificati esperti del settore previdenziale e del mondo politico e sindacale’. (riproduzione riservata)